La Formula E ormai è una piacevole realtà, grazie a delle monoposto silenziose ma decisamente avveniristiche, ad un calendario colmo di location interessanti e ad eventi di contorno delle gare capaci di coinvolgere il pubblico.

Così, anche per il terzo appuntamento stagionale c’è stato un grande seguito. Inoltre, la lotta in pista è sempre ai massimi livelli e non mancano i colpi di scena, anche all’ultimo giro. La gara uruguaiana ha visto un protagonista assoluto in Sebastien Buemi, l’ex pilota della Toro Rosso, che, in un weekend, ha conquistato una vittoria e la leadership della classifica iridata.

Infatti, il driver della e.Dams, pur partendo quinto sulla griglia di partenza, è riuscito a centrare il primato sotto la bandiera a scacchi con una condotta di gara da manuale. Infatti, ha superato con grande abilità sia Sam Birds che Jerome D’Ambrosio per poi vincere con 3 secondi e 5 decimi di vantaggio su Lucas Di Grassi.

Non è bastata la pole position a D’Ambrosio, in gara non c’è stato niente da fare nei confronti di Buemi, inarrestabile e determinato, al punto che adesso comanda la graduatoria riservata ai piloti con 62 punti rispetto ai 61 punti di Lucas Di Grassi. Terzo in classifica, al momento, Jerome D’Ambrosio.

Sfortunata invece la gara di Nelson Piquet Jr., che ha terminato la competizione all’ultimo giro per via di un impatto con il muretto. Fortunatamente, la monoposto del pilota brasiliano è stata evitata dagli altri driver e si è scongiurato il peggio.

Insomma, questo campionato riservato alle vetture elettriche è silenzioso in pista ma fa molto rumore nel mondo dei motori, visto che è sempre più competitivo e, adesso, presenta un regolamento che consente ai costruttori di sperimentare diverse soluzioni tecniche per creare monoposto più performanti e competitive.

Vedremo se, con l’aumento di veicoli elettrici per le strade, queste competizioni avranno sempre più successo negli anni.