Ad Diriyah, in Arabia Saudita, Antonio Felix Da Costa di BMW i Andretti Motorsport parte in pole position nella gara inaugurale della nuova stagione di Formula E, la prima con le monoposto della generazione 2 che non hanno bisogno del cambio auto a metà corsa, per via della maggiore durata delle batterie, e con l’attack mode che consentirà ai piloti di avere più potenza in alcuni tratti del circuito, simulando l’effetto del DRS in Formula 1.

Pochi istanti dopo la partenza arriva il primo colpo di scena con Mortara (Venturi) che va lungo, mentre Da Costa (BMW i) riesce a tenere la prima posizione nonostante si sia posizionato un po’ storto sulla griglia. Nelle fasi iniziali Vergne risale al quarto posto, con Massa che recupera nove posizioni e agguanta subito la decima piazza. Il campione in carica arriva alle spalle di Buemi, rinnovando un duello già visto in passato, ma deve guardarsi dal compagno di squadra Lotterer che è sempre agguerrito. Nel frattempo, un’altra lotta tiene incollati gli spettatori allo schermo: quella per il quinto posto tra Lopez e D’Ambrosio, che ha ritrovato competitività con la Mahindra ai danni del suo compagno di squadra Rosenqvist in evidente difficoltà e vittima di un’uscita di strada. Vergne insiste e supera anche Buemi, quindi si mette sulle tracce di Da Costa per la prima posizione. Intanto da dietro Massa risale con veemenza superando Vandoorne e conquistando la nona posizione provvisoria quando mancano circa 29 minuti + un giro alla fine della corsa. Non c’è un attimo di tregua e Lotterer copia Vergne superando Buemi e conquistando la terza posizione provvisoria. In grande spolvero le monoposto di DS Techeetah che ringhiano silenziose sulle ruote posteriori della BMW i di Da Costa per giocarsi la vittoria. Infatti, sono sufficienti poche curve a Vergne per superare Da Costa all’esterno con una manovra magistrale e subito Lotterer cerca di imitarlo. Quindi il campione dello scorso anno si ritrova in testa già nella prima gara a 24 minuti circa dalla fine, mentre un altro osservato speciale, Massa, è ottavo e si avvicina sempre di più ai primi. Sono molti i piloti che in questa fase di gara utilizzano l’attack mode, sfruttando un boost temporaneo dove consentito per i sorpassi. Così, Buemi è costretto a subire l’attacco di Lopez, e D’ambrosio cerca di trarre vantaggio dal duello. Infatti, i due riescono a sopravanzare l’alfiere della Nissan, conquistando, rispettivamente, la quarta e la quinta posizione. Ma le cose cambiano rapidamente in Formula E con Vergne che è costretto a subire un drive trought e Lotterer che supera Da Costa portandosi in seconda posizione. Pochi istanti e le due DS Techetaah si ritrovano in pit-lane lasciando di nuovo la prima posizione a Da Costa seguito da D’ambrosio mentre Lopez rimane fuori per incidente così Vergne risale in terza posizione. Entra la safety car quando mancano solamente 7 minuti al termine della corsa. I piloti possono tornare a spingere a soli 3 minuti e 22 secondi dalla conclusione e in molti sfruttano l’attck mode con Lotter che supera Rowland e poi Buemi con un sorpasso entusiasmante. Da Costa sfrutta il fan boost nel finale ma all’ultimo giro ha ancora Vergne incollato al retrotreno. Quindi Da Costa riesce a transitare per primo sotto la bandiera a scacchi davanti a Vergne e D’ambrosio che completa il primo podio della nuova stagione di Formula E.

Con le nuove monoposto la Formula E funziona ancora, anzi è diventata più specialistica senza tralasciare lo spettacolo, e la presenza di piloti come Massa e Vandoorne lo sottolinea.