Acquistare un’automobile è una spesa molto alta e in questo momento di difficoltà economica e non sempre si possono avere a disposizione i capitali necessari.
Bisogna allora rinunciare all’acquisto e privarsi magari di un mezzo di lavoro indispensabile? Assolutamente no.

Ci sono modalità differenti per risolvere il problema senza obbligatoriamente entrare in possesso del veicolo e ci riferiamo, ad esempio, al leasing o il noleggio a lungo termine. Sono opportunità solitamente utilizzate dai professionisti che riescono ad avere dei piccoli vantaggi fiscali, nonostante le attuali regolamentazioni in materia tra le più restrittive in Europa.
Altra strada è quella di affidarsi al credito, attraverso le offerte dirette di pagamenti rateali delle Case o di istituti di finanziamento specializzati al prestito al consumo (che di solito sono anche emanazioni bancarie).
Oppure strade che ultimamente sono diventate un po’ più sofisticate che comportano in pratica un sostanziale cambiamento di mentalità nel cliente che deve rinunciare al “possesso” nel senso classico e storico del termine, e pensare invece alla concretezza dell’utilizzo pratico; due filosofie completamente differenti, anche a livello contrattuale e legislativo.

In pratica non c’è impiego diretto e immediato dell’intero capitale che comporterebbe l’acquisto (indipendentemente dal pagamento completo o rateale); si paga invece un canone fisso mensile stabilito secondo una serie di parametri. Questi sono la durata della locazione (numero di mesi), i chilometri annui che si presume di percorrere ed una serie di servizi accessori quali l’assicurazione Kasko completa e i pneumatici invernali. Tutti problemi che, anche burocraticamente e nella pratica reale, passano alla società finanziaria legata alla casa costruttrice e nella cifra fissa sono compresi la manutenzione ordinaria e straordinaria, il furto, l’incendio, le tasse di proprietà, il bollo, l’ RCA auto e l’assistenza.

Al momento del contratto il cliente paga una prima rata necessariamente più alta di quelle concordate ma, in alcuni casi, può essere rappresentata dall’auto usata data in permuta e il cui valore influirà sull’ammontare delle rate successive.
La vettura resta quindi intestata alla società di noleggio per tutta la durata del contratto e al termine di questo non è prevista una maxi-rata sempre piuttosto impegnativa (meccanismo tipico del leasing) per riscattarla, ma questa ritorna ad essere di proprietà di chi ha concesso il noleggio. Salvo eventuali offerte di riacquisto al cliente che si troverebbe un usato “garantito” da se stesso.
Tra i vantaggi principali c’è che si conosce con esattezza la somma mensili da pagare senza ulteriori aggiunte o sorprese se qualcosa dovesse variare nel periodo di validità del contratto.

Il capitolo assicurazioni è particolarmente interessante perché alcune Case sono riuscite ad ottenere dalle compagnie delle tariffe vantaggiose e soprattutto senza troppe differenze geografiche, pensiamo ai listini applicati nel sud Italia, o ideali per i neopatentati, altra categoria molto penalizzata.
Inoltre, per completare il quadro, in caso di furto non si subisce il solito deprezzamento dovuto al tempo e all’usura, ma si sbrigano le pratiche per avere una nuova auto.

La formula è valida per quel tanto di tranquillità in più che regala liberando chi vi aderisce da una serie di fastidi e di adempimenti che sono forse difficili da quantificare e da prevedere, ma che di sicuro nella vita di un’auto si presentano a complicare la vita e a far lievitare i costi complessivi dell’auto di proprietà.

Bisogna mettere in conto che una certa tranquillità ha un costo e il canone mensile potrebbe sembrare più alto di una rata di finanziamento ma qui bisogna fare beni i conti di quanto si spende per gestire il proprio mezzo. Di contro il non aver più il possesso impedisce di vendere l’auto, per cambiarla o per necessità.
Non è un’offerta generalizzata a tutta la gamma di un marchio in concessionaria ma limitata nel tempo e nei modelli che di volta in volta vengono coinvolti in questa operazione. Potrebbe essere un nuovo modo di vivere l’auto.