La crisi economica non guarda in faccia nessuno e sta colpendo in modo importante anche il motor sport dove le risorse economiche hanno un ruolo vitale. Il 6 dicembre la Federazione, in accordo con la FIA, ha deciso di fermare, dopo 49 edizioni, il suo campionato propedeutico di punta: la Formula 3 Italia (foto acisportitalia.it).

Gian Carlo Minardi, consulente della ACI-CSAI e ACI Sport e come sostenitore della crescita di giovani piloti, lancia un appello: ”Il nostro unico problema è la mancanza del supporto da parte di una casa automobilistica. Vogliamo continuare a sostenere i nostri ragazzi talentuosi che purtroppo non hanno le disponibilità economiche per emergere e mettersi in mostra attraverso programmi studiati. In questo momento è molto facile criticare. Il 6 dicembre è stata presa una decisione sofferta, ma che potrà rilanciare alcune categorie.

Il momento resta critico e la decisione si spiega così: “Oggi ci troviamo davanti a campionati che chiudono, come la Formula 2, o altri che hanno i calendari definiti ma senza una certezza sugli iscritti. Aldilà dei proclami e difendere, o di essere addirittura coinvolti nel supportare alcune formule e categorie, la realtà è che ad oggi ci sono pochi contratti firmati. Per un certo senso abbiamo giocato di anticipo con una decisione che può sembrare anche impopolare e siamo pronti a supportare nuovi progetti”.  Nel 2013 gli sforzi saranno concentrati sulla F. ACI CSAI Abarth, categoria che si è dimostrata addestrativa grazie anche ad una vettura prestante e di alto livello tecnico come la Tatuus.