C’è poco da dire sulla Formula 1 attuale, una squadra vince, e mani basse, le altre inseguono, a distanza, e la Ferrari, l’unica realtà in grado di scaldare i cuori degli appassionati, non riesce a riprendere le frecce d’argento, per cui nessun duello al vertice come ci si aspettava per questo 2016.

Nel frattempo, monta una teoria della cospirazione nei confronti della Mercedes, che, secondo alcuni rumors, starebbe favorendo Rosberg per vincere un mondiale con un pilota tedesco, visto che il Brand della Stella a Tre Punte è una realtà teutonica.

Pensieri folli, secondo Toto Wolff, che dopo il gran premio di Sochi ha spiegato: “ma quale cospirazione, sono pazzie. E non ho tempo da dedicare a questi folli. Parliamo di un pilota che ci ha dato due titoli Mondiali, questo è uno sport con una componente tecnica, e queste sono cose che succedono. Abbiamo avuto un problema anche sulla monoposto di Nico, in particolare all’unità MGU-K, e ad un certo punto sembrava che non fosse nelle condizioni di terminare la corsa. Stiamo spingendo molto al limite gli sviluppi su motore e telaio, e questo è il motivo per cui stiamo vincendo le gare. Ma se si spinge sempre al massimo a volte ci possono essere dei problemi. Non posso prendere sul serio chi scrive sui social messaggi senza senso stando seduti sul letto con i loro computer”.

Già i social, è questo fenomeno mediatico che si sta abbattendo contro la Mercedes, per cui Wolff vuole salvaguardare l’immagine del proprio team. “Il motivo per cui io sto rispondendo è solo per proteggere chi lavora nel team, tutti sono colpiti da commenti ingiusti e violenti, nonché del tutto gratuiti. Se alcuni dei ragazzi del team leggessero certe affermazioni potrebbero farne una questione personale. Questo è il motivo per cui voglio essere molto chiaro. Apprezziamo ogni commento razionale e prendiamo molto sul serio la critica. Quando si sbaglia bisogna ammetterlo, e i problemi tecnici che hanno condizionato la classifica di Lewis ci sono stati. E nessuno più di noi sa quanto ci teniamo a dare il massimo”.