Non c’è pace in Formula 1, quando la situazione in pista non decolla, è la polemica fuori dal circuito a tenere banco. Così, ecco che la questione motori sulle Red Bull apre alla possibilità della terza auto per ogni team: una soluzione improbabile, che sarebbe figlia di un eventuale ritiro del team di Milton Keynes.

Fanta Formula 1 quindi? Non proprio, visto che un personaggio del calibro di Toto  Wolff, team principal della Mercedes, è tornato sull’argomento. “Se qualche team dovesse lasciare la Formula 1 potrebbe essere una buona idea quella di schierare una terza vettura per scuderia per non sguarnire la grigli di partenza”, ha rivelato ad Autosport.

Ma poi ha aggiunto: “sarebbe una soluzione di ripiego, la priorità per il circus è che loro restino in gara, Red Bull è una scuderia di richiamo e un bene per il nostro mondo”. Parole che hanno un sapore accomodante dopo il diniego a concedere i motori della Stella a Tre Punte alle lattine volanti.

Di conseguenza, l’ipotesi della terza auto, al momento, rimane solamente un’idea, magari anche bizzarra, che già qualche anno fa aveva preso piede come argomentazione, e sarebbe servita, a livello mediatico, per fornire una Ferrari ad un arrembante Valentino Rossi, sempre a caccia di nuove sfide.

Anche allora non se ne fece niente, nonostante la possibilità di un passaggio di categoria epico, quindi, difficilmente oggi l’operazione potrà andare a buon fine. Rimane piuttosto un’argomentazione per gli addetti ai lavori, quando in pista la situazione appare piuttosto stabile e il campionato procede in una direzione prestabilita e conosciuta da tempo, che ha avuto qualche deviazione favorita dal recupero, parziale della Ferrari.

Certo che, qualora potessero essere schierate tre monoposto, il mercato piloti diventerebbe decisamente acceso, con la possibilità per più giovani di accedere al mondo della Formula 1 e di sicuro ne vedremo delle belle, con piloti del calibro di Alonso che potrebbero cambiare squadra rapidamente per tornare competitivi.