Le Mercedes sono lì, a qualche decimo di secondo, gli scarichi delle frecce d’argento si avvicinano, e Vettel è come un felino che sta per agguantare la preda. Gli manca l’ultimo balzo, quello decisivo, che gli potrebbe consentire di essere li dove vorrebbe stare: davanti ad Hamilton e Rosberg.

“Speriamo di fare un passo avanti molto grande, sembriamo molto vicini – ammette Seb – ma anche le Mercedes hanno migliorato. Abbiamo molto da lavorare. Lo sanno bene gli uomini in rosso che ieri hanno dovuto sistemare in fretta Eva, la monoposto del pilota tedesco, dopo il contatto con la Force India di Perez. Un incidente su cui Vettel torna a parlare, decisamente infastidito, dopo le seconde prove libere.

“E’ la solita storia, ero uscito dalla pit-lane non potevo rallentare. La macchina di Perez mi ha preso l’ala, l’ha danneggiata e vorrei andare da lui a chiarire”.

Meglio di no, in questo momento prezioso per determinare gli assetti e le strategie in vista della gara. Una corsa che potrebbe farci rivedere la Ferrari della Malesia, per cui il compagno di squadra, Raikkonen, preferisce smorzare gli entusiasmi in modo da lavorare senza avere troppa pressione addosso.

“Non ho visto i tempi sul giro – ha spiegato Iceman – è ancora presto. Non è andata bene come mi aspettavo, abbiamo faticato in alcuni settori della pista. Cercherò di rendere la macchina migliore per la qualifica”.  Vedremo più tardi cosa ci dirà il cronometro, e come sarà delineata la griglia di partenza di domani, intanto prendiamo atto che i due piloti Ferrari sono concentrati, sanno che di avere a disposizione una monoposto per far bene e non vedono l’ora di poter lottare per la vittoria.

Dunque, occhi puntati sulle due “rosse” per le qualifiche e per la corsa di domani, dove probabilmente avremo due piloti in grado di lottare per le posizioni che contano, con Vettel capitano virtuale tra i cordoli, e Iceman, che nel suo silenzio è consapevole di non essere un gregario e di avere ancora molto da dare a questo sport.