Dopo una stagione decisamente importante, con 3 vittorie all’attivo, grazie alle quali ha contribuito alla rinascita della Ferrari in Formula 1, Vettel parla della sua carriera a Maranello con il quotidiano AS e spiega che sarebbe felice di ripercorrere le orme di Schumacher.

“Se riuscissi a fare anche solo in parte quello che Michael ha fatto sarebbe stupendo. Lui e il team fecero un vero e proprio miracolo in quel periodo storico. Ripetere le sue gesta? Non lo so. Non credo sia impossibile, ma sarà impossibile copiare quanto realizzò lui in quegli anni. Credo che ognuno debba provare a fare il suo, ma sarebbe bellissimo raggiungere anche solo in parte quanto fatto da Schumacher”.

Poi si lascia andare ad un disanima della stagione appena conclusa.  ”Credo che il 2015 sia stato un grande anno per me, ma anche per il team. Sia io che la Ferrari venivamo da un 2014 avaro di soddisfazioni. Fare ciò che abbiamo realizzato nel 2015 è stata una grande cosa, perché molto è cambiato. Alcuni se ne sono andati, altri sono approdati a Maranello. Altri ancora hanno cambiato ruolo all’interno dell’organizzazione del team”.

Spiega quale era l’obiettivo del 2015: “dovevamo dare un segnale preciso riguardo al nostro progetto per i prossimi anni. Tornare davanti un’altra volta. Sappiamo dove vogliamo arrivare e anche la direzione giusta da seguire”. E, infine, parla della prossima, stagione, dove, è inutile girarci intorno, si mira al bersaglio grosso. “Speriamo di riuscirci. E’ il nostro obiettivo finale. Tutto quello che facciamo, non solo in pista ma anche in fabbrica, è accelerare i tempi per avvicinarci alla vetta e lottare costantemente per la vittoria. Sappiamo che questo possa risultare un obiettivo ambizioso perché il gap con Mercedes esiste, ma faremo di tutto per colmarlo”.

Comunque, essere al volante della Ferrari impone una pressione non comune, ma il pilota, secondo Vettel è determinante, perché contribuisce a creare una monoposto vincente. “Noi piloti abbiamo molta responsabilità sulla competitività della vettura. Certo, la vettura è importante, ma il pilota migliore guida la vettura più performante. E’ anche responsabilità del pilota creare la miglior vettura possibile. Bisogna investire tempo ed energie con il team per migliorare il pacchetto motore-monoposto. A volte il pilota aiuta in maniera significativa, altre meno, ma credo che il pilota abbia un ruolo importante nel processo di preparazione di una vettura”.