E’ lui l’attore principale del gran premio di Formula 1 di Singapore, il protagonista assoluto, stiamo parlando di Sebastian Vettel, che ha conquistato la terza vittoria stagionale con la Ferrari e riportato la rossa in pole dopo un lungo digiuno.

Il tedesco ha analizzato la sua gara, vissuta sempre al comando.” All’inizio della corsa abbiamo cercato di creare un gap nei confronti di Ricciardo che era alle mie spalle, infatti al primo giro ho subito messo tra me e lui tre secondi di vantaggio, ma poi le mie prestazoni sono calate perché probabilmente ho spinto un po’ troppo e questo ha permesso a Daniel di recuperare qualche decimo al termine del primo stint. Avevo comunque un po’ di margine poi l’entrata della prima Safety Car ha risolto la situazione”.

Dopo aver parlato del primo stint, è passato ad analizzare il secondo. “Con il secondo stint, in cui avevo le SuperSoft, ho preferito seguire una strategia opposta rispetto a quanto fatto nel primo, quindi ho gestito le gomme nei primi giri per poi sfruttarli un po’ di più nella seconda parte. Alla fine abbiamo deciso di tenere le Soft per l’ultimo stint, perché più resistenti per affrontare l’ultima parte della corsa, la più lunga. Inoltre abbiamo visto che anche le Mercedes si erano adeguate alla medesima strategia”.

Infine, il tedesco ha spiegato di aver avuto un vantaggio dall’entrata della seconda safety car. “Eravamo consapevoli che comunque le Soft avrebbero avuto vita maggiore, ma la seconda Safety Car ci ha aiutato nel nostro compito. Volevo aprire subito un piccolo gap su Daniel per evitare di restare sotto tiro e poter gestire la corsa e fortunatamente è andata bene, ha funzionato. Poi le gomme hanno perso un po’ prestazione negli ultimi giri ma non abbiamo avuto traffico davanti a noi, quindi non ho avuto difficoltà a controllare la situazione negli ultimi passaggi della corsa”.