La sfida tra la Ferrari e le frecce d’argento riprende dal gran premio di Montecarlo, dove la monoposto è importante, ma le motivazioni, la voglia di rischiare e di tentare manovre a limite del possibile risultano determinanti. Per questo, le prove del giovedì, a Monaco vogliono così, non sono veritiere sui valori in campo.

Infatti, nella prima giornata i piloti sono impegnati a trovare l’assetto giusto e le regolazioni ideali che gli consentono di raggiungere il feeling migliore con la propria vettura. Inoltre, se a tutto questo aggiungiamo anche l’insidia arrivata dalla pioggia, che ha bloccato le libere due per quasi un’ora, si capisce che il vero potenziale dei team lo vedremo sabato nelle qualifiche.

Lo confermano anche le dichiarazioni di Vettel, che ha spiegato le sensazioni riscontrate dopo le libere vissute a bordo della SF15-T, evidenziando una certa soddisfazione di fondo. “Oggi la macchina andava bene, avremmo voluto provare un paio di cose in più ma non c’è stato tempo per farlo. Dobbiamo aspettare fino a sabato per capirne di più e scopriremo solo domenica quanto siamo vicini alla Mercedes. Penso non si possa prendere Monaco come riferimento, per la natura del tracciato siamo tutti più vicini, ma spero di ridurre ancora il distacco”.

Ovviamente, se lo augurano tutti i tifosi della Ferrari, pronti a saltare sul divano per festeggiare un’eventuale vittoria della “rossa”. Ma come dicevamo, e lo ribadisce anche Vettel, è ancora troppo presto per capire cosa ci riserverà questo gran premio di formula 1.

Oltre tutto, quello del Principato di Monaco, è un tracciato decisamente unico, e basta l’ingresso di una safety car per annullare vantaggi, scombinare le strategie e cambiare in un batter d’occhio le carte in tavola.

Quindi, occhi puntati sulle qualifiche, per vedere chi avrà più chance di vittoria, ma anche sulla gara, perché i colpi di scena potrebbero determinare il risultato finale.