Sebastian Vettel non ha ancora digerito la disavventura che lo ha costretto a rinunciare al podio durante il gran premio di Spa, che già si ritrova ad inseguire le Mercedes in un’altra pista velocissima, quella di Monza.

Nonostante questo, il morale del quattro volte campione del mondo è alto e l’ottimismo non sembra mancare al pilota della Ferrari, che vede il bicchiere mezzo pieno, nonostante il distacco di circa 7 decimi accusato dalla Mercedes più veloce: quella di Hamilton, nelle seconde prove libere.

“Oggi non è andata malissimo, ma penso che sarà sicuramente una qualifica difficile e non è piacevole vedere che la Mercedes ha ancora un bel vantaggio. Detto questo, siamo contenti, ma non completamente. Dobbiamo lavorare perché credo che domani abbiamo ancora un po’ di margine per migliorare, però le qualifiche saranno toste”.

Dunque, inutile aspettarsi miracoli dalla Ferrari, e nemmeno dal suo pilota più in forma, di fronte allo strapotere Mercedes sulle piste veloci c’è poco da fare: bisogna cercare di stare il più possibile vicini alle frecce d’argento e approfittare di ogni loro, eventuale, errore.

Questo nonostante le modifiche alla power unit Ferrari, che ha regalato di sicuro decimi preziosi alla SF15-T, ma che ha ancora un gap prestazionale rispetto alla quella firmata Mercedes, che a Monza si è presentata in maniera evoluta sotto la carrozzeria delle monoposto della Stella a Tre Punte.

Fortunatamente, le evoluzioni apportate dal Cavallino Rampante sono riuscite a tenere dietro le altre vetture su questa pista dalle velocità elevatissime, ma in futuro, quando anche le Williams saranno dotate della power unit Mercedes più potente, non sarà facile rimanere in scia delle vetture teutoniche senza disturbi.

La gara brianzola è anche la prima in Italia per Vettel con i colori Ferrari: “è speciale vedere tutte queste bandiere rosse, anche se oggi è solo venerdì e sicuramente domani ci saranno più tifosi sulle tribune. Diciamo che è stato un bel riscaldamento. Le aspettative sono alte, ma l’unica cosa che possiamo promettere è di dare tutto ciò che abbiamo. Oggi lo abbiamo fatto e ci riproveremo domani, quindi possiamo solo vedere dove ci porterà”.