E’ una giornata memorabile per Sebastian Vettel, con la prima fila raggiunta in Malesia il pilota teutonico sta portando avanti il lavoro sulla SF15-T nella maniera ottimale. Così, dopo la pole position sfiorata, il quattro volte campione del mondo di formula 1, vincente per indole, non si accontenta, anzi è amareggiato per non essere riuscito a conquistare la prima posizione in griglia di partenza.

“ Sono felice, ma da un certo punto di vista anche dispiaciuto che mi sia mancato meno di un decimo per la pole position. Forse avrei potuto fare quel pelino meglio, ma magari l’anno prossimo sarò più fortunato. Sicuramente è un ottimo risultato in queste condizioni e in gara tutto può succedere. Quel che è certo è che abbiamo una buona posizione di partenza”.

Parole che sottolineano quella voglia di migliorarsi e di non accontentarsi da parte di un campione che accoglie con una certo sollievo il ritorno alla prima fila della Ferrari dopo 38 gare, ma che sfrutta l’occasione per sottolineare il lavoro compiuto sulla monoposto, come un autentico uomo squadra.

“E’ bello saperlo, perché io onestamente non tenevo il conto fino all’anno scorso. E’ una bella sensazione, ma credo che non sarà un caso unico in questa stagione. Le condizioni ci hanno un po’ aiutato, ma io credo che la nostra macchina sia buona e che siamo preparati per domani, sia che si corra con l’asciutto che con il bagnato”.

Quindi c’è la voglia, o quanto meno la speranza, nelle dichiarazioni successive, di stare li, con la Mercedes, per lottare fino alla fine per quell’obiettivo che è meglio non nominare, ma è nella mente di tutti.

“Credo che abbiamo fatto tutto bene, perché non mancava troppo per fare la pole. Sono arrivato vicino e speriamo di essere altrettanto vicini domani e di avere modo di attaccare. Però bisogna anche tenere i piedi per terra, perché la Mercedes ha una vettura molto veloce. Sicuramente proveremo a dargli fastidio. La partenza è sempre importante per tutti. Prima di tutto bisognerà difendere la seconda posizione e poi magari attaccare il leader nel corso del primo giro. La gara comunque sarà lunga e difficile, quindi dobbiamo sempre farci trovare pronti e concentrati”.