Lo avevamo visto già dai primi test su una vecchia monoposto del Cavallino Rampante che Vettel era carico come non mai, il suo lavoro costante insieme alla squadra, la voglia di coinvolgere tutti gli uomini in rosso, lo hanno catapultato all’istante nel cuore dei tifosi orfani di una personalità forte come quella di Fernando Alonso.

C’era voglia di cambiare in Ferrari e forse un avvicendamento tra i piloti era necessario per modificare il corso degli eventi in formula 1; non che il campione di Oviedo non avesse lasciato il segno, il suo impegno è stato encomiabile, ma sembrava essersi chiuso un ciclo, e così è arrivata l’era Vettel.

Il selfie dei primi giorni con i meccanici, il sorriso contagioso e quell’aria da bravo ragazzo che nasconde un cuore impavido hanno conquistato tutti a Maranello, al punto che anche nei test precampionato l’atmosfera è parsa da subito distesa, rilassata, confortata anche dai riscontri cronometrici.

La prima gara stagionale è stata un’ulteriore conferma di quanto visto fino ad ora: team concentrato, piloti competitivi e un podio arrivato con autorevolezza e non per caso come poteva accadere nelle passate stagioni. Certo, l’inconveniente occorso a Raikkonen nella seconda sosta ai box ha macchiato in maniera importante il primo gran premio del 2015, ma tutto sommato la Ferrari c’è, anche se dietro le Mercedes.

Il progetto della SF15-T inizia a dare i suoi frutti e quel tedesco sul podio con la tutta rossa riapre nella mente dei tifosi suggestioni non troppo lontane. Chiaramente, il paragone con Schumi, sarebbe troppo semplice, e prematuro, al momento, ma intanto godiamoci questo Vettel che sembra essere tornato quello grintoso dei quattro mondiali in Red Bull.

Come ciliegina sulla torta apprezziamo lo sforzo del nuovo pilota Ferrari di voler imparare l’italiano e quel “forza Ferrari” alla fine della gara di Melbourne testimonia tutta la sua gioia per questa nuova avventura e la volontà di essere al centro del progetto che mira a riportare al vertice la Ferrari.

A questo punto, con un Raikkonen ritrovato, ci chiediamo se le voci relative ad un possibile arrivo di Hamilton siano un bene o un male; intendiamoci, il campione del mondo in carica è un talento eccezionale, ma adesso che si è creato un nuovo equilibrio, avrebbe senso rimetterlo in discussione?