Sebastian Vettel è carico, pronto, deciso a conquistare nuovi successi con la Ferrari, ora che è diventato il leader indiscusso del team più famoso al mondo. E’ un sogno che si avvera, la consacrazione di un campione che ha già trionfato 4 volte nel mondiale ma che è pronto a conquistare la gloria con la rossa e a Suzuka vuole fare bene.

“Suzuka è uno dei tracciati preferiti dai piloti perché è veloce e scorrevole, con molte curve rapide specialmente nel primo settore con la ‘doppia esse’. E’ molto bello perché senti veramente di poter portare la macchina al limite e questo ti fa sentire molto vivo. È un circuito diverso se lo paragoniamo a tutti gli altri: ci sono molte curve veloci, ma anche parecchie lente. Non c’è, quindi, un vero e proprio andamento e come sempre è necessario trovare il giusto compromesso. L’attenzione viene comunque portata maggiormente sulle curve veloci, perché è soprattutto lì che il pilota si deve sentire a suo agio con la vettura per poter andare forte”.

Ma secondo il pilota tedesco a Suzuka i sorpassi non sono impossibili o altamente complicati come su altre piste, quindi i piloti possono fare una buona gara anche se non riescono a centrare risultati lusinghieri in qualifica.

“Le qualifiche sono importanti in ogni pista e il Giappone non fa eccezione, ma qui si può sorpassare e infatti abbiamo visto che durante la gara è una situazione che si ripete spesso. Soprattutto all’ultima chicane, prima del lungo rettilineo, dove anche il DRS può dare un’ulteriore spinta. Normalmente la gara regala forti emozioni, spesso legate all’arrivo della pioggia”.

E con la pioggia Seb è un maestro, come ci ha fatto vedere già in altre occasioni, quindi il meteo potrebbe essere un alleato importante per la Ferrari, perché potrebbe rimescolare le carte, mettere in campo altri fattori, e annullare le differenze di prestazioni tra le monoposto di vertice.