Sebastian Vettel cerca la prima vittoria in questa stagione di Formula 1 a Sochi, è inutile nascondersi, l’obiettivo è vincere, ma è chiaro che le difficoltà non sono poche; oltre tutto, ancora si parla dell’incidente tra le rosse nello scorso gran premio e del relativo battibecco con Kvyat.

“Sono passate due settimane, e sono sorpreso che questo episodio sia ancora oggetto di discussione. Volevo chiarire con lui l’accaduto, e l’occasione è arrivata nella saletta prima di salire sul podio. Non sapevo di essere ripreso dalle telecamere in quel momento, ma questo non cambia nulla. Dopo la gara l’adrenalina è sempre un po’ alta, non è come sedersi qui adesso e confrontarsi con calma moderando i toni e le parole. Ma comunque non credo di aver detto nulla di sbagliato. Alla fine è stato un incidente di gara, ovviamente è andata meglio a Kvyat rispetto a me e Kimi”.

Insomma, un episodio frutto anche della pressione della gara, ma adesso, Vettel, nonostante un inizio di mondiale 2016 che non si può certo definire idilliaco, non si sente sotto pressione come ci si potrebbe immaginare. “Nulla di più della pressione che c’è di solito. Ci sono state delle gare che mi hanno soddisfatto, ed altre in cui ho capito di non aver fatto il miglior lavoro possibile. Le aspettative che ci sono all’esterno del team non sono maggiori di quelle che abbiamo internamente alla squadra. Se consideriamo che lo scorso anno abbiamo concluso la stagione al secondo posto, è naturale voler puntare a qualcosa in più. Anche se non abbiamo iniziato il campionato come avremmo voluto sono convinto che siamo in una posizione migliore rispetto al 2015, e come ho detto più volte, siamo contenti della macchina. Dobbiamo cercare di mettere tutto insieme per confermare la bontà del lavoro fatto, ma non siamo alla ricerca di una gara fortunata quanto di un successo meritato sul campo”.

Un successo che potrebbe arrivare proprio in Russia per rivitalizzare un campionato di Formula 1 che si sta appiattendo all’ombra della Mercedes.