Non è stata una mattinata idilliaca, quella di Sebastian Vettel, ha visto Hamilton dominare le qualifiche del gran premio d’Australia di Formula 1 e la Mercedes essere in perfetta forma. Oltre tutto, non è rimasto per niente soddisfatto delle nuove qualifiche e non ha tardato a manifestarlo.

“Mi aspettavo di essere un po’ più vicino alle Mercedes, ma è andata così. Sappiamo che nelle Qualifiche riescono ad avere qualcosa in più dalle prestazioni del loro motore. Io penso di aver girato molto bene oggi, anche se all’inizio della sessione ho faticato un po’ a trovare il ritmo giusto. Nella Q2 abbiamo dovuto utilizzare due set di Soft per passare in Q3 e questo non è certamente l’ideale per noi”. Ha spiegato il tedesco 4 volte campione del mondo. Che poi ha continuato la sua analisi delle qualifiche.

“Il nostro ritmo è stato comunque buono anche se ho faticato all’inizio e credo che il gap che vediamo al termine delle qualifiche dalla Mercedes è un po’ più grande rispetto a quello reale che c’è tra loro e noi. Per domani penso che saremo più vicini. O almeno lo spero. Comunque devo ringraziare tutto il team per il lavoro svolto. Se guardiamo alla situazione in cui eravamo solo alcune settimane fa, secondo me abbiamo fatto un grande passo avanti. Non possiamo essere contenti perché non siamo in prima fila come volevamo ma possiamo fare bene in gara”.

Quindi la critica, feroce, al nuovo format delle qualifiche voluto per incrementare lo spettacolo. “Per me questo format di Qualifiche è una m..a. Non credo che si debba essere sorpresi per quanto avvenuto oggi. Lo diciamo da tempo che questo format non sarebbe potuto andare bene. Abbiamo visto dunque che non vanno bene. Non c’è motivo di essere sorpresi da tutto ciò. Credo che questa sia la direzione sbagliata, e noi piloti avevamo evidenziato sin da subito questo aspetto. Ora vedremo cosa accadrà. Questo non è un asilo, non possiamo giocare con le persone che guardano la F.1 o che sono sugli spalti e vengono a vederci nei fine settimana”.

Insomma, parole chiare e dirette, che spiegano uno stato d’animo differente da quello che si aspettavano i tifosi della Ferrari.