Lo scontro che ha portato Kimi Raikkonen a raggiungere anzi tempo i box, per poi ripartire e cercare una rimonta, è stato causato da Sebastian Vettel, il compagno di squadra del finlandese. Il tedesco della Ferrari, però, al termine della corsa ha voluto confrontarsi con Kvyat, l’altro pilota coinvolto nel “marasma” di inizio gara.

Ecco cosa si sono detti i due mentre aspettavano che gli organizzatori del Gran Premio della Cina li chiamassero sul podio per festeggiare la loro gara:

Kvyat: “Cosa è successo al via?”

Vettel: “Proprio tu mi chiedi cosa è successo? Se non mi sposto a sinistra ci finisci addosso e finiamo la corsa tutti e tre”

Kvyat: “Beh …”

Vettel: “Nessun beh, sei arrivato come un siluro.”

Kvyat:  ”Stavo correndo”

Vettel: “Si, certo, stavi correndo. Ma se avessi mantenuto la stessa traiettoria ci sarebbe stato un bell’incidente”

Kvyat: “Vabbè, non ci pensare.”

Vettel: “C’era una macchina alla mia sinistra! ”

Kvyat: “E certo, adesso posso vedere tutte e tre macchine. Andiamo, dai, ho solo due occhi”.

Vettel: “Abbiamo rischiato un incidente.”

Kvyat: “Beh, non è successo.”

Vettel: “No, a te no di certo! Lo so che stavamo correndo, ma è proprio necessario attaccare come un pazzo rischiando di danneggiare delle macchine? Questa volta sei stato fortunato”

La discussione tra i due piloti va avanti davanti alle telecamere e davanti agli occhi attoniti del vincitore del Gran Premio cinese, Nico Rosberg. Vettel alza sin da subito la voce, proprio per attirare sulla discussione le telecamere che erano presenti nella zona “dietro le quinte” del podio.

La volontà del tedesco è sembrata palese, nonostante le scuse al team e a Kimi, ha voluto dare la colpa all’ingresso aggressivo del pilota della Red Bull, il quale, giustamente, ha ricordato a Vettel che queste sono le corse e che non c’è stato nessun incidente tra di loro.