La marcia trionfale della Ferrari durante la seconda sessione di test pre-campionato del 2016 non accenna a rallentare. La Casa di Maranello è scesa in pista con Vettel, che ha ereditato il volante da Raikkonen, ed ha continuato a far segnare il miglior tempo davanti alle altre monoposto.

Infatti, il campione tedesco ha chiuso la mattinata in prima posizione, lasciandosi dietro Sainz, con la Toro Rosso, Perez, con la Force India ed Hamilton, che ha parcheggiato la sua Mercedes per un problema al cambio.

Ecco, proprio l’inconveniente a livello di affidabilità della Mercedes, rappresenta l’evento del giorno 4, visto che fino ad ora le frecce d’argento avevano macinato tantissimi chilometri senza fare una piega, al punto da apparire indistruttibili.

Nel frattempo, Vettel ha sperimentato la protezione, che ha provato anche Raikkonen, per proteggere la testa del pilota, denominata sistema Halo. Dunque, la Ferrari è più in forma che mai, ma bisogna stare attenti a questo atteggiamento sornione della Mercedes, che potrebbe risvegliarsi di colpo il 20 marzo, nella prima gara stagionale a Melbourne.

Certo, il fatto di stare sempre in vetta alla classifica dei tempi, solo una volta la Ferrari ha ceduto lo scettro alla Force India, indica la voglia della Casa di Maranello di mettersi in luce, ma potrebbe rappresentare anche un’arma a doppio taglio, visto che alimenta le aspettative dei tifosi a secco di successi da troppi anni.

Comunque, l’importante è rimanere davanti quando conta, nel momento della pole position, e questo lo sanno bene sia gli uomini del box del Cavallino Rampante, che i piloti, ma intanto, le prestazioni della SF16-H potrebbero costringere la Mercedes a rimboccarsi le maniche più del previsto per stare davanti, con tutto quello che ne consegue a livello d’affidabilità, anche se fino ad oggi le vetture teutoniche sono apparse quasi indistruttibili. Vedremo, la lotta è anche psicologica e, alla fine, una delle due strategie, quella di mostrare i muscoli, o quella di nascondersi, pagherà. Ma al momento è difficile capire quale in questa complicata e folle Formula 1.