I tifosi della Ferrari si aspettavano di più da Sebastian Vettel nel gran premio di formula 1 del Bahrain, avrebbero voluto vederlo sfidare le Mercedes e batterle per la seconda volta in stagione, invece hanno dovuto accontentarsi del quinto posto, una posizione che sarebbe stata dignitosa un anno fa, ma che adesso, con la Ferrari ritrovata, non può che andare stretto al tedesco di Maranello.

Fortunatamente, a tenere alto il morale del team del Cavallino Rampante, ci ha pensato uno stratosferico Kimi Raikkonen, ma è chiaro che due Ferrari sul podio avrebbero fatto gola a molti. Comunque, Vettel ha subito il ritorno delle Mercedes e alla fine ha commesso quell’errore che gli è costato un’ulteriore sosta ai box per cambiare l’ala anteriore.

Ovviamente, uno sbaglio può capitare a chiunque, persino Lewis Hamilton nel recente passato ne ha commessi molti, per cui bisogna ripartire dal secondo posto in griglia, da quella performance positiva nelle qualifiche e tentare di riportare la Ferrari sul podio, e magari alla vittoria, già dalla prossima gara.

“Non è stata una gara semplice e non sono contento alla fine – ha ammesso Seb – ho fatto un paio di errori nei momenti cruciali: per due volte ho perso la posizione che avevo guadagnato nei pit stop su Rosberg. Poi ho rotto l’ala”.

Parole che esprimono tutto il rammarico per un weekend iniziato bene e finito in maniera diversa da come i tifosi e lo stesso Vettel si aspettavano. Una corsa, tutto sommato positiva per la Ferrari, ma non completamente soddisfacente, come ha ribadito lo stesso pilota tedesco in un’ulteriore dichiarazione.

“Diciamo che è stata una buona gara per il team, ma non perfetta. Dobbiamo migliorare e dobbiamo essere molto contenti, anche se ho perso il secondo posto nel Mondiale. Ma possiamo crescere ancora”. Dunque la strada è segnata, l’obiettivo fissato: crescere! E la Ferrari è pronta a farlo già dal ritorno in Europa, dove porterà importanti evoluzioni che dovrebbero rendere ulteriormente competitiva la SF15-T.