Non è un Sebastian Vettel rilassato, quello che si è presentato ai microfoni per le dichiarazioni iniziali del weekend del Bahrain. La Formula 1 ripropone per la seconda volta le qualifiche ad eliminazione e su questo il 4 volte campione del mondo non è affatto d’accordo.

“Sono deluso, come tutti quelli che conosco”. E ancora: “se un gelataio che vende gelato alla vaniglia vede che tutti i clienti chiedono il gusto al cioccolato, il giorno dopo si attrezza per soddisfare la domanda. Di certo non riapre il suo negozio proponendo ancora il gelato alla vaniglia. Di solito si fa quello che i clienti chiedono, e non il contrario. Quello che è stato deciso non è qualcosa di cui essere fieri”.

Parole pesanti, provenienti da uno dei protagonisti assoluti della Formula 1 recente, che lasciano supporre che qualcosa non va ai vertici del circus, visto che anche un altro pezzo da novanta, ovvero Hamilton, è in linea con Vettel, che ha ribadito: “quello che abbiamo cercato di fare è molto chiaro, quindi non credo che ci sia molto da aggiungere. Non conoscevamo la data in cui sarebbe stata votata la decisione sulle qualifiche, ma sapendo che tutti volevano tornare indietro non possiamo che essere delusi da quanto deciso. Quando si tenta di andare avanti proponendo qualcosa di nuovo può andare bene o male, ma quando tutti sono contro una proposta e nonostante tutto si va avanti, allora credo che qualcosa non sia andato nel modo giusto. Non penso sia importante individuare un colpevole in particolare, ma lo è andare avanti ed ascoltare tutti i punti di vista. E noi piloti vogliamo dire la nostra, auspicandoci che qualche opinione possa essere ascoltata ed anche essere utile”.

Poi parlando della gara in arrivo, Vettel ha spiegato che è soddisfatto dei progressi della monoposto di Maranello. “L’anno scorso abbiamo visto che quella di Melbourne non era la nostra pista ideale, ma quest’anno, in Australia, siamo stati più competitivi, confermando un bel passo avanti. Nel 2015 in Bahrain siamo comunque andati bene, quindi si potrebbe ipotizzare che qui ad Al Sakhir possiamo puntare a qualcosa di importante. Ma bisogna tener conto che rispetto a dodici mesi da abbiamo gomme e vetture diverse, così come probabilmente lo saranno le condizioni del tracciato. È difficile ora fare una previsione, ma credo che dovremmo essere più competitivi. I favoriti purtroppo non siamo noi, ma la Mercedes”.