E’ il più giovane pilota della Formula 1 e per qualcuno sarebbe già in orbita Ferrari, stiamo parlando di Max Verstappen, che, nonostante i suoi 17 anni ha già conquistato il circus per le sue qualità di guida. Ma sapete qual è il suo segreto? I videogiochi.

Già, perché da bravo adolescente anche lui si diletta a giocare dietro lo schermo, ovviamente al volante di una Formula 1 e con un simulatore decisamente all’avanguardia, Redline, che gli consente di sperimentare manovre dall’esito incerto.

“Mi è utile perché in tal modo capisco quanto spazio c’è in pista. Penso che mi abbia aiutato. Mi sono allenato per Spa e Monza ed entrambe le volte ho ottenuto risultati positivi. Su Redline ho compiuto lo stesso sorpasso ai danni di Nasr”.

Quindi il virtuale si avvicina sempre di più al reale, e lo dimostra questo pilota coraggioso e desideroso di scrivere il proprio nome nell’albo d’oro della massima formula. Chiaramente, non tutti hanno la passione per i giochi di guida, Hamilton per esempio, preferisce basarsi su sensazioni reali, ma anche questo fa parte del salto generazionale.

Certo, non è stato specificato da Verstappen se nelle sue partite abbia scelto la Toro Rosso con cui gareggia, o magari una monoposto avversaria, come la Ferrari di Raikkonen che, tra qualche stagione, almeno secondo i rumors, potrebbe essere sua.

Vedremo nel corso del campionato se Verstappen effettuerà nuove manovre sperimentate al simulatore o se adotterà una guida più conservativa per portare a casa punti preziosi. Ma la sua dichiarazione suona perlomeno singolare, soprattutto alla luce degli investimenti compiuti da parte dei team per i simulatori più sofisticati, oggetti con i quali hanno a che fare soprattutto i piloti non titolari per lavorare su nuove soluzioni da trasferire sulle monoposto impegnate nelle gare reali.

Inoltre, l’esperienza condivisa di Verstappen, evidenzia il livello raggiunto dai giochi che possono essere utilizzati da chiunque possegga un pc con scheda grafica adeguata.