Il 15 marzo prenderà il via la nuova stagione di Formula 1 e il primo Gran Premio, quello che si svolgerà a Melbourne in Australia, rischia di essere più importante per ciò che accade al di fuori del circuito rispetto a ciò che accadrà al suo interno. Dopo la notizia rivelata dal Team McLaren-Honda sull’assenza del suo pilota di punta, Fernando Alonso, in seguito all’incidente di Montmelò, anche la scuderia Sauber non saprà con certezza chi dovrà guidare la sua monoposto.

Giedo van der Garde, pilota di riserva nel 2014 di Sauber, è stato escluso dal team e ha deciso di avviare un’azione legale per tornare al volante della sua monoposto. Tale reclamo è stato accolto da un giudice per il diritto del lavoro che ha dato ragione al pilota olandese e ha deciso di dare battaglia alla scuderia, rivolgendosi alla Corte Suprema dello stato di Victoria, in Australia, che si esprimerà il prossimo lunedì.

Monisha Kaltenborn, team principal della Sauber, ha dichiarato: “Visto che la questione è approdata in tribunale, sarebbe inappropriato fare commenti specifici. Faremo, comunque, tutti i passi necessari per tutelare la nostra compagnia, questa squadra e i suoi interessi”. Van der Garde ha deciso di portare davanti ad un giudice il suo ex team perché ritiene che la scuderia svizzera abbia rescisso il contratto in maniera unilaterale e senza un accordo con lui.

Attualmente i piloti della Sauber sono Marcus Ericsson e Felipe Nasr ma lunedì 9 marzo la Corte Suprema del Vittoria (Stato del GP di Melbourne) deciderà chi ha ragione tra il team svizzero e Van der Garde. L’olandese vuole tornare a correre, a tutti i costi, con la sua ex monoposto per tutta la stagione.