Incredibile, contro ogni pronostico, la Ferrari trionfa al gran premio di Formula 1 d’Ungheria. Mentre Hamilton preparava una vittoria facile facile e a Maranello pensavano a come ridurre il gap con le Mercedes nei prossimi appuntamenti della stagione, è accaduto qualcosa di inaspettato, di sorprendente.

Ebbene sì, Vettel e Raikkonen hanno sopravanzato le frecce d’argento con una partenza fenomenale, hanno impresso un ritmo feroce alla corsa, e gli avversari hanno fatto di tutto per rimanere in scia, con Hamiton subito finito lungo nel corso del primo giro.

Tutto pareva favorevole alle rosse, persino a Raikkonen, capace di rimanere dietro a Vettel tenendo a distanza Rosberg, mentre Hamilton commetteva errori su errori nella sua folle rincorsa alle prime posizioni. Poi, al giro numero 43 le cose iniziano a cambiare, Raikkonen comincia avere i problemi di motore che poi lo condurranno al ritiro, e poco dopo, alla tornata 49, ecco che entra la safety car per via dell’ennesimo cedimento di una componente della Force India che ha costretto Hulkenberg ad impattare violentemente sul muro di gomme.

Un episodio che fa perdere a Vettel tutto il vantaggio accumulato, favorisce il recupero di Rosberg fino alla seconda posizione, e l’arrivo di Ricciardo in terza posizione dopo un duello all’ultimo sangue con Hamilton. Ne deriva una lotta a tre, con Vettel davanti con gomme medie, Rosberg subito dietro con la stessa mescola e Ricciardo che arriva velocissimo da dietro con pneumatici soft.

Alla fine Ricciardo e Rosberg si toccano, con il tedesco che buca e l’australiano che rompe l’ala anteriore, ne approfitta Vettel, che non ha mai perso il suo sangue freddo e va a vincere il suo secondo gran premio stagionale, il primo in carriera in Ungheria, per eguagliare il numero di vittorie di un mito come Ayrton Senna.

Ma intanto Ricciardo riesce a sostituire l’ala anteriore e conclude sul podio in terza posizione dietro il compagno di squadra Kvyat. Sorprendente il quarto posto di Verstappen ed il quinto di Alonso. Mentre Hamilton chiude in sesta posizione davanti a Grosjean e a Rosberg. Chiudono la top ten Button ed Ericsson.

Insomma, una gara bellissima, la più avvincente della stagione, con la Ferrari che torna alla vittoria nel 2015 dopo il GP di Malesia. Dispiace per Raikkonen che meritava la seconda posizione.