La Red Bull è finita nel dimenticatoio, o quasi, balzando agli onori della cronaca solamente alla fine del gran premio del Bahrain di formula 1, quando Ricciardo ha dovuto lasciare di corsa la sua monoposto per l’ennesimo motore difettoso. Difficile credere all’involuzione delle “lattine volanti” passate al ruolo di comprimarie nel giro di due anni.

Motore a parte, anche la monoposto non sembra essere nata con le soluzioni geniali degli ultimi anni, e così a Milton Keynes hanno poco di cui gioire. Per fortuna Ricciardo è riuscito ad ottenere una dignitosa sesta posizione e Kvyat ha conquistato punti importanti, ma a parte questo, i riflettori del Bahrain erano tutti per Mercedes e Ferrari.

“Penso che la gara non potesse andare meglio e io ho guidato bene – spiega Ricciardo – portando la vettura in sesta posizione. Il telaio ha lavorato meglio su questo tracciato e nelle curve lente lavora abbastanza bene. Ora ci sposteremo in Europa e vedremo se saremo in grado di fare un passo avanti e fare miglioramenti. Il fine settimana è andato abbastanza bene per me sino alla fine della gara, quando è scoppiato il motore in una grande fumata”.

Bicchiere mezzo pieno anche per Kvyat che ammette: “mi sono goduto la gara di oggi e il risultato mi ha fatto tornare il sorriso. Abbiamo fatto una buona rimonta e siamo riusciti a entrare nella zona punti. Oggi abbiamo raccolto molti dati e in queste settimane dovremo analizzarli bene per tentare di migliorare la nostra situazione. Noi vogliamo migliorare e stiamo lavorando tutti sodo per riuscirci”.

Vedremo se con il ritorno del circus in Europa la Red Bull riuscirà a compiere quel salto in avanti che potrebbe consentirle di lottare con le monoposto più veloci. Di certo, non sarà facile ottenere più prestazioni dalle power unit della Renault che pagano un deficit in affidabilità piuttosto notevole.

Saranno giorni lunghi e difficili a Milton Keynes, ma vedremo come si evolverà la vettura già dal gran premio di Spagna.