Archiviate le qualifiche del gran premio d’Australia, tutti i riflettori sono puntati sulla Ferrari, che sembra aver risalito la china nonostante il gap inquietante che separava la “rossa” dalle frecce d’argento nel 2014. Certo prendere oltre 1”4 dal primo in griglia, ovvero Lewis Hamilton, non è il massimo, ma vedere che il vantaggio di Rosberg su Vettel (in quarta posizione) si attesta a poco più di 8 decimi, può essere di sprono agli uomini del Cavallino.

E’ chiaro che c’è ancora molto da fare, ma volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, c’è da considerare che la Ferrari ha lavorato bene durante l’anno, al punto che non ha avuto nessun problema nel rimanere in zona podio sia nel Q1 che nel Q3, e con entrambi i piloti.

Ecco, la consistenza di Raikkonen è senz’altro un punto a favore del team di Maranello, perché con Iceman in forma si possono ottenere preziosi punti per il mondiale costruttori. Ma non è tutto, a ben vedere, sarebbe ingiusto non considerare che adesso le Wialliams sono a portata di mano ed hanno prestazioni equivalenti, se non inferiori in alcuni momenti, alle monoposto italiane.

Quindi, domani tutti si auspicano una Ferrari più incisiva in gara, capace di lottare per il podio e, forse, di poter azzardare a qualcosa di più se i due piloti della Mercedes tendessero ad ostacolarsi l’uno con l’altro come è avvenuto in diversi gran premi lo scorso anno.

Inoltre, bisogna considerare che il passo gara della SF15-T è decisamente interessante, e che le Mercedes potrebbero aver usufruito di un surplus di potenza nelle qualifiche come è avvenuto la scorsa stagione. Quindi ci sono tutte le motivazioni per alzarsi all’alba senza il rischio di assistere ad una gara incolore come è accaduto in più di un’occasione nel 2014.

Ovviamente, la speranza è che la Ferrari possa approfittare di tutte le debolezze dei suoi avversari e che riesca a tener dietro la Williams, riuscendo a contenere, nel contempo, l’esuberanza di Daniel Ricciardo che gioca in casa e tira fuori sempre il meglio dalla sua Red Bull.

Non rimane che incrociare le dita, attendere che il semaforo si spenga e che i motori raggiungano il massimo dei giri per dare il via alla prima gara del 2015.