Dovevano essere l’elemento che avrebbe rivoluzionato la griglia di partenza e contribuito allo spettacolo già dal sabato, invece le nuove qualifiche della Formula 1 hanno avuto vita breve, anzi brevissima, visto che dal prossimo gran premio, quello del Bahrain, si tornerà alla vecchia formula.

Infatti, dopo l’autentico flop di sabato, ecco che i vari team principal hanno incontrato Charlie Whiting per parlare di quanto accaduto, soprattutto nel Q3, dove i big hanno rinunciato a scendere in pista negli ultimi 5 minuti, e quindi a tentare la pole position.

Ecco che la nuova regola, appena approvata, è stata già abortita, in favore di una qualifica dove i piloti siano chiamati a sfidarsi fino all’ultimo secondo disponibile. D’altra parte, il commento di Vettel sabato è stato molto crudo, e altri si sono associati, seppur in maniera più morbida, al punto di vista del tedesco della Ferrari.

Quindi, dal Bahrain ecco che non assisteremo né al traffico frenetico del Q1, né alla diaspora di monoposto del Q3, d’altra parte, non è un format a cambiare gli equilibri in campo, visto che le Mercedes, soprattutto con Hamilton, se ne sono infischiate dell’eliminazione ogni 90 secondi dopo un certo numero di minuti, avendo piazzato subito un tempone ineguagliabile per gli altri.

Tutto questo, dimostra che sono altre le cose da fare per migliorare lo spettacolo in pista, come un equilibrio generale delle prestazioni delle monoposto ed un’aerodinamica che favorisca i sorpassi. Comunque, per quanto riguarda la gara, c’è stato un passo avanti incoraggiante, soprattutto per via di un’accresciuta competitività delle Ferrari e di una lotta serrata in zona punti. Quindi, il prossimo anno, con auto potenzialmente più prestanti e più difficili da guidare, torneranno ad avere un ruolo più importante i piloti, che, oggi, non possono fare più di tanto la differenza, si veda Alonso in McLaren.

Insomma, la Formula 1 vuole cambiare, ma intanto cambia il format delle qualifiche, tornando ad una formula più convenzionale, e ad alcune proposte, tipo quella di far retrocedere in griglia l’autore della pole position, è meglio non pensare nemmeno.