La formula uno riprende le attività a Barcellona con 4 giorni di test decisamente impegnativi perché saranno quelli definitivi prima della gara della verità, quella di Melbourne, in programma a metà marzo. E tra team in cerca di conferme ed altri che tentano di risolvere i problemi di gioventù delle loro monoposto, le operazioni in pista sono abbastanza serrate.

Così, nel primo giorno di lavoro sul circuito catalano troviamo una sorpresa, quella rappresentata dalla miglior prestazione di Pastor Maldonado, al volante di una Lotus rigenerata dalla power unit Mercedes e da un progetto semplice che bada al sodo.

Il pilota venezuelano ha girato in 1’25”011 nel suo miglior giro cronometrato, riuscendo a percorrere un totale di 69 tornate nell’arco della giornata. Una prestazione più che dignitosa, non c’è che dire, ottenuta con gomme a mescola morbida, che ha abbassato di 2 decimi di secondo la pole position dello scorso anno sul medesimo circuito.

Dietro di lui, nella classifica dei tempi, troviamo un arrembante Kimi Raikkonen che sembra aver ritrovato lo smalto dei bei tempi. Infatti, “Iceman” ha compiuto 74 giri, il più veloce dei quali in 1’25”167, arrivato con gomme medie, e questo la dice lunga sulle potenzialità espresse dal pilota e dalla sua monoposto, quella SF15-T che sembra dare conferme interessanti sia ai tifosi che agli addetti ai lavori.

Completa il podio di giornata Daniel Ricciardo che, dopo aver compiuto delle poco coinvolgenti prove aerodinamiche, ha iniziato a darci dentro chiudendo la giornata con 59 giri all’attivo, maturando un interessante 1’25”547 con gomme soft.

Problemi in casa Mercedes con Hamilton costretto a scendere dalla vettura dopo 11 giri a causa di un attacco influenzale e il terzo pilota Pascal Wehrlein, chiamato a fare gli straordinari in quanto driver in carica  alla Force India, e a salire anche sulla W06 Hybrid per completare il programma di giornata.

Solo 21 giri, a tratti incoraggianti, per la McLaren di Jenson Button costretta a dare forfait a causa della rottura della MGU-K per via di una componente che sarà riprogettata.