La Formula 1 è in bambola, lo spettacolo nelle gare non decolla ed il fatto che da diverse stagioni ci sia un team che uccide il campionato in anticipo non è certo un buon viatico per migliorare l’audience. Ma non è questo il punto, quello che latita è lo spettacolo in pista, quello vero, nelle posizioni che contano e non nelle retrovie.

Perché se è vero che vedere Verstappen in rimonta compiere sorpassi al cardiopalma è sicuramente piacevole, è altrettanto vero che gli appassionati rimangono delusi quando le posizioni di vertice vengono delineate dopo i primi giri e rimangono stabili fino alla fine, a meno che non ci siano inconvenienti tecnici o sorpassi dovuti ad errori di strategia ai box.

Ecco, per tutte queste ragioni si sta pensando di intervenire, di fare qualcosa di concreto, ma i rumors che indicano la possibilità di una doppia manche, con quella del sabato che andrebbe a determinare la griglia di partenza della domenica, francamente lascia perplessi.

Questa formula infatti, può andar bene per il WTCC, ma non per la Formula 1, dove le qualifiche sono comunque importanti e rappresentano un momento appassionate per gli estimatori della categoria. Inoltre, quello che gli appassionati si attendono è di vedere più sorpassi, per cui è inutile disputare due gare in cui sarebbero sempre i soliti quelli al comando.

Intanto il regolamento del 2017 è sotto la lente d’ingrandimento dei team, non più convinti che i cambiamenti aerodinamici, più estremi, possano essere la risposta che cercavano, anche perché la Red Bull, che li ha proposti, potrebbe avere in serbo soluzioni per acquisire un indubbio vantaggio.

Quindi, continua la diatriba per far tornare la Formula 1 come quella dei tempi d’oro, ma è chiaro c’è ancora tanta confusione di idee e che non si è presa una direzione chiara.

Quello che è certo è che la stagione 2016 è alle porte e che adesso le squadre debbono concentrarsi sulle nuove monoposto, anche se è chiaro fin da adesso che solamente Mercedes e Ferrari avranno la possibilità di centrare il bersaglio grosso: la McLaren ha troppa strada da recuperare, la Red Bull avrà una power unit inferiore e le altre squadre non hanno i budget dei top team.