Se c’è un aspetto positivo della Formula 1 del 2015, è il debutto di Max Verstappen, un giovane di grandi speranze che ha ottenuto ottimi risultati, facendo vedere ai più che i sorpassi ad effetto sono ancora possibili.

Alla fine, tirando le somme, il più giovane debuttante della massima formula, ha chiuso l’anno con 49 punti, e sfiorando il podio per ben 2 volte, quindi maturando due quarte posizioni con una Toro Rosso onesta, ma certamente non in grado di sfidare le monoposto motorizzate Mercedes.

Prestazioni che hanno acceso l’interesse anche di Toto Wolff, il team principal della Stella a Tre Punte, come riportato in delle dichiarazioni rilasciate a motorsport.com. “E’ un ragazzo da seguire. Io ho una grande considerazione di Max. Mi piace molto il modo in cui padre e figlio hanno approcciato la cosa e credo che si meriti il suo posto in Formula 1″.

Certo, attualmente, il figlio d’arte, l’ennesimo in questa Formula 1 sempre meno accessibile, è sotto contratto con la Red Bull ed è difficile sottrarlo al team di Milton Keynes, soprattutto nel 2017, quando avrà fatto un altro anno d’esperienza potendo contare anche sulla power unit Ferrari.  ”Al momento non è un argomento sul nostro tavolo, perché ha un contratto a lungo termine con la Red Bull. Uno degli aspetti della Formula 1 su cui vorrei evitare polemiche è proprio questo: la Red Bull si è presa dei rischi per far crescere un ragazzo, quindi noi non interferiremo in questo rapporto. Se le cose ci dovessero girare a favore, bene. Altrimenti non se ne fa nulla”.

Come dire, è già opzionato ma se fosse possibile prenderlo.. Insomma, Wolff da una parte manifesta interesse, dall’altra cerca di non inimicarsi i colleghi delle Lattine Volanti, anche se la Casa teutonica aveva tentato di prendere Verstappen in tempi non sospetti. “Noi non potevamo offrirgli un programma junior istituzionale, con un percorso chiaro. Sapevo che Max era un grande talento e mi sarebbe piaciuto averlo in squadra. Ma eravamo in grado di garantirgli solo un ruolo da collaudatore o riserva e nel frattempo di farlo correre in GP2 o nel DTM, ma non potevamo pareggiare quello che gli ha offerto la Red Bull. Quindi è assolutamente logico che abbia scelto di andare con loro”.