Nella città famosa anche per il gioco d’azzardo, Montecarlo, Nico Rosberg pesca il jolly, e conquista il suo secondo gran premio di formula 1 stagionale, bissando il successo ottenuto in Spagna. Detta così, sembrerebbe che il figlio d’arte sia stato più veloce degli avversari dall’inizio alla fine, ma in realtà si tratta di una vittoria a dir poco rocambolesca.

Infatti, tutto era già stato scritto nel Principato di Monaco: Hamilton conduceva in testa, Rosberg era secondo e Vettel manteneva stabilmente la terza posizione fino all’ultima parte della gara. Poi l’imprevisto: Verstappen, preso da un impeto adolescenziale, speronava uno che la sa lunga in fatto d’incidenti, ovvero Grosjean, che viaggiava in modalità conservativa, impattava violentemente contro le barriere e costringeva all’uscita la safety car.

Nel frangente, inizialmente apparso drammatico, e poi superato dal giovane olandese senza nemmeno un graffio, ecco che la Mercedes, senza una ragione apparente, richiamava ai box Hamilton, che era saldamente al comando della corsa. Il pilota inglese, dopo il cambio dei pneumatici usciva dietro a Rosberg e Vettel e poi, per le note difficoltà di sorpasso lungo il circuito cittadino monegasco, non poteva sopravanzare i suoi avversari chiudendo in terza posizione una corsa già vinta.

Ne beneficiava Rosberg, che riceveva in dono la vittoria, e Vettel, che ha avuto il merito di tenere la posizione su Hamilton, riuscendo nell’intento di stare davanti ad una Mercedes come si auspicava nella giornata di ieri. Insomma, una beffa per il campione del mondo, adirato e adombrato sul podio, dove non festeggiava, come era comprensibile, anche per il fatto di ritrovarsi il compagno di squadra a sole 10 lunghezze nella classifica piloti.

Dietro i primi tre transitavano sotto la bandiera a scacchi un velocissimo Kvyat, che ha maturato il suo miglior risultato in carriera, Ricciardo e Kimi Raikkonen. A chiudere la classifica dei primi 10 troviamo Perez, giunto settimo, Button, ottavo sotto il traguardo, e poi Nasr e Carlos Saniz.

Insomma, un gran premio che si è acceso sul finale e che lascerà, come lo scorso anno, una lunga scia di polemiche.