Non pago della pole position, Nico Rosberg conquista anche il gran premio di Formula 1 del Messico. Una gara precisa, senza sbavature, e una determinazione incrollabile, dal primo all’ultimo giro, hanno portato il pilota tedesco a tagliare per primo il traguardo.

Certo, non è stato semplice tenere alta la concentrazione per tutta la gara, visto che Hamilton è stato un’ombra, una presenza ingombrante negli specchietti, ed era pronto ad approfittare di ogni sbavatura del figlio d’arte.

Anche negli ultimi giri, il campione del mondo ha cercato di avvicinarsi per prendere la scia, ma non è riuscito a ridurre il distacco quel tanto che bastava per aprire l’ala mobile. Così Nico ha potuto festeggiare, mentre la Mercedes ha conquistato la decima doppietta stagionale.

Alle spalle delle frecce d’argento troviamo una Williams, quella di Bottas, che non è stata scalfita dal contatto con Raikkonen, il quale invece ha dovuto abbandonare la gara al ventiduesimo giro. Ancora più sfortunata la corsa di Vettel, preso da Ricciardo dopo la partenza, e costretto a ripartire dalle retrovie dopo una sosta forzata ai box per il cambio gomme.

Purtroppo, il campione tedesco è incappato nella sua giornata nera, visto che al giro numero 18 si è girato e poi ha concluso la gara al giro 52 per un dritto che lo ha portato ad urtare le barriere. La comunicazione ai box via radio di Vettel è stata eloquente, ed esprimeva tutta l’amarezza per non essere riuscito a correre come avrebbe voluto.

Decisamente più soddisfacente la gara delle Red Bull, finite in quarta e quinta posizione con Kvyat e Ricciardo, con il russo che era terzo fino all’incidente di Vettel, prima di essere superato da Bottas all’uscita della safety car.

Completano la classifica dei piloti arrivati a punti Felipe Massa, sesto, Hulkenberg e Perez, rispettivamente in settima ed ottava posizione, davanti a Verstappen e Grosjean.