Il gran premio di Formula 1 del Barhain vede ancora una volta la vittoria della Mercedes, e per la seconda volta consecutiva in questo 2016, con Rosberg, che sembra essere sempre più deciso a sfidare Hamilton per il mondiale.

Dopo due anni alle spalle del campiona del mondo, il figlio d’arte reclama spazio, appare più determinato e non commette errori. Morale, mentre Hamilton prova i costumi locali, in Barhain, Rosberg non fa una piega in partenza e approfitta dell’errore di Hamilton.

Così, con il campione del mondo retrocesso dopo il contatto con Bottas, ecco che la strada per la vittoria appare in salita per Rosberg, che prende il comando della corsa dal primo all’ultimo giro. La cosa interessante è che dietro di lui non c’è l’altra Mercedes, ma la Ferrari di Raikkonen che, dopo una partenza non proprio brillante, si riscatta a suon di sorpassi e mette Hamilton a distanza di sicurezza, relegandolo in terza posizione.

Bottino magro per il campione del mondo, ma ancora più insoddisfacente per Vettel, con il motore in fumo nel giro che precede la partenza, e costretto a guardare la corsa come uno spettatore privilegiato. Il quattro volte campione del mondo torna dal Barhain con l’incertezza dell’affidabilità e con zero punti mondiali.

Nella classifica degli eterni secondi, ovvero di coloro che non hanno il potenziale per stare al passo di Ferrari e Mercedes, a sorpresa, emerge Ricciardo, segno che questa Red Bull non è poi così male e che la power unit Renault, d’accordo loro la chiamano in un altro modo ma la sostanza è la stessa, è migliorata notevolmente.

Ancora più stupefacente il lavoro di Grosjean e della Haas, che, con una monoposto tutta nuova, ed una struttura alle prime armi in Formula 1, ottiene la quinta posizione davanti ad un fenomeno del calibro del giovane Verstappen. Settimo posto per Kvyat, che precede le Williams di Bottas e Massa.

Ma nell’ultima posizione che chiude la zona punti troviamo un futuro campione, segnatevi questo nome, Stoffel Vandoorne, il campione in carica della GP2, che è stato costretto a pazientare per dare spazio all’ultimo anno di Button in Formula 1. Ebbene, senza conoscere la vettura, il belga, chiamato a sostituire l’infortunato Alonso, ha chiuso le prove davanti al campione del mondo 2009, ed ha portato i primi punti mondiali del 2016 in Casa McLaren, se questo non è un predestinato..