Non è stato un weekend felice per Rosberg, quello di Suzuka, il gran premio di Formula 1 giapponese per lui si è rivelato più ostico di quanto potesse pensare, e non è bastato a conquistare la pole position per portare a casa quella vittoria che tanto gli sarebbe servita per la classifica.

Così, il figlio d’arte analizza la partenza, il momento cruciale del gran premio, che non gli ha permesso di conquistare la leadership con la quale avrebbe potuto tentare la fuga. “Eravamo molto vicini ed ho dovuto evitare di creare un incidente. In queste situazioni è sempre difficile capire se sono io che mi devo fare da parte o se è lui che mi deve lasciare lo spazio: diciamo che se ha raddrizzato la linea, allora ha sbagliato Lewis, altrimenti io ero costretto a farmi da parte perché lui era all’interno. Ho potuto solo evitare l’incidente e quello sicuramente mi è costato la vittoria oggi”.

Quindi ha minimizzato sui problemi legati alle alte temperature, affermando che derivano dalle distanze ravvicinate con cui viaggiano le monoposto più veloci. “E’ normale che siamo sempre al limite, soprattutto quando sei attaccato alle altre monoposto. Anche perché noi di solito abbiamo il lusso di essere abituati a stare sempre davanti, quindi è un po’ più difficile gestire queste situazioni”.

Comunque, nonostante un secondo posto che lo allontana in classifica da Hamilton, Rosberg è già concentrato sul prossimo appuntamento, quando avrà un’altra chance per tentare di agguantare la vittoria. “Rimanere davanti a Vettel non mi cambia tanto, io voglio battere Hamilton, che invece oggi ha allungato di nuovo nel Mondiale. Dovevo vincere questo weekend e non ci sono riuscito. Ora sotto con la prossima”.

Insomma, un moderato ottimismo, che però sa un po’ di rassegnazione, o comunque di resa, visto che il mondiale 2015 appare decisamente compromesso a meno che non accadano dei clamorosi colpi di scena.