Le qualifiche di Suzuka rappresentano un preludio alla gara di domani, con quelle nuvole minacciose che potrebbero sconvolgere, improvvisamente, gli equilibri in pista. Tornano le super Mercedes, ma le Williams non sono lontane, e le Ferrari sono concentrate sulla prestazione della domenica.

In pole position troviamo Nico Rosberg, ma non è una dimostrazione di forza, sia chiaro, Hamilton gravita solamente a 76 millesimi di secondo dal pilota tedesco e non ha avuto la chance del secondo giro lanciato nel Q3 a causa del gran botto di Daniil Kvyat a 36 secondi dalla fine delle qualifiche.

Quindi la griglia non rispecchia, totalmente, le potenzialità di ogni team, anche se il terzo posto di Bottas, a poco più di 4 decimi da Rosberg, la dice lunga sulla velocità delle Williams a Suzuka. Vettel è solamente quarto a circa 2 decimi dal finlandese e si trova davanti a Massa. Mentre Raikkonen si trova al sesto posto davanti a Ricciardo ed a Grosjean.

Chiudono la top ten Perez e Kvyat, che ha pagato a caro prezzo la sua digressione sulla zona verde con una ruota, visto che ha distrutto la sua monoposto, senza riportare, fortunatamente, conseguenze fisiche. Ad ogni modo, il tracciato giapponese si dimostra decisamente impegnativo e non perdona errori di valutazione e cali di concentrazione.

Il quadro che emerge, in questo sabato, è che l’assalto alle Mercedes appare meno reale di quanto si potesse immaginare dopo le performance Ferrari di Singapore. Quindi, i 49 punti di distanza tra Hamilton e Vettel appaiono come una distanza estremamente difficile, se non improbabile, da colmare.

Ma c’è ancora la gara da affrontare e, con le nuvole che stazionano sul circuito di Suzuka, tutto può succedere. Purtroppo, le Ferrari dovranno affrontare una gara in salita, visto che avranno anche le Williams da tenere d’occhio, soprattutto con Bottas, che a Suzuka appare decisamente a suo agio.