Non c’è stato niente da fare, nonostante la volontà di Rosberg di riprendere il suo compagno di squadra, la posizione di Lewis Hamilton non è mai stata realmente in pericolo durante il gran premio del Canada di formula 1, e così il figlio d’arte ha dovuto accontentarsi della seconda piazza.

Un podio che però non fa rammaricare il pilota Mercedes, consapevole di essersi giocato tutte carte a disposizione. “Ho fatto una bella gara, ho spinto come un pazzo, ma non sono riuscito a riprenderlo. Il secondo posto va bene lo stesso”.

Già, il secondo posto, una posizione dalla quale difficilmente è riuscito a staccarsi durante la stagione, e che, in alcune occasioni, ha anche dovuto cedere, ma che questa volta non poteva migliorare, anche perché bisognava gestire i freni ed il consumo di carburante: da sempre elementi bisognosi d’attenzione nel gran premio del Canada.

“Ho disputato una buona gara. Anche se non sembra, è stata molto impegnativa perché ho dovuto gestire la temperatura dei freni e il consumo di carburante. Nonostante queste problematiche ho cercato di andare a prendere Hamilton ma non sono riuscito a farcela. Alla fine il secondo posto va bene comunque”.

Quindi nessuna delusione sul volto di Rosberg, che ha spinto al massimo delle sue possibilità durante tutti i 70 giri della gara, nei quali, onestamente, non poteva fare di più, visto che il gap nei confronti di Hamilton non è mai stato importante. “Il passo gara c’era, ma la posizione nella griglia di partenza ha fatto la differenza. Diciamo che la gara l’ho persa ieri in qualifica. Ed è in prova che devo cercare di migliorare”.

Di conseguenza, i compiti a casa per il pilota tedesco riguarderanno le qualifiche, dove in Canada ha accumulato 3 decimi di ritardo da Hamilton, nonostante un Q1 ed un Q2 nei quali era riuscito a fare dei tempi fotocopia a quelli del suo compagno di squadra.