La Formula 1 inizia il suo weekend russo con le prove libere 1 del gran premio di Sochi, e subito sono le Mercedes a condurre il gioco, con delle prestazioni inarrivabili per gli altri. Un copione già visto, direte voi, in realtà però le cose non sono così scontate come sembrano.

Infatti, ecco che dietro le Mercedes, rispettivamente, di Rosberg ed Hamilton ci sono le Ferrari, con Vettel e Raikkonen, che, a differenza delle frecce d’argento, hanno utilizzato delle gomme soft e non supersoft, per cui il ritardo di oltre 1 secondo dal leader della classifica dei tempi può essere visto con occhi diversi.

Anche perché le Ferrari montano una power unit ulteriormente evoluta, e capace di offrire loro delle prestazioni superiori rispetto a quelle di cui disponevano negli scorsi weekend. Insomma, il vero potenziale delle rosse non si è visto, e forse si vedrà solamente in qualifica.

Comunque, nel frattempo, Rosberg continua a dominare il confronto con Hamilton che è incappato in più di qualche errore per tenere il ritmo dell’arrembante compagno di squadra che, quest’anno, sembra essere più determinato che mai.

Subito dopo le prime due forze del mondiale ecco che ritroviamo una Williams, con Felipe Massa, che è riuscita a sopravanzare la Red Bull del sempre valido Daniel Ricciardo. Così, dalle parti di Milton Keynes devono masticare amaro e attendere, pazientemente, gli sviluppi della power unit realizzata da Renault per essere ancora più competitivi e valorizzare al meglio un telaio ben riuscito.

L’altra Williams, quella di Bottas, si è piazzata davanti alla seconda Red Bull guidata da Kvyat. Chiudono la top ten delle libere 1 Perez, con la Force India, e Sainz, al volante della Toro Rosso.  In questa sessione ha debuttato anche il parabrezza sperimentato dalla Red Bull, che rappresenta l’ennesima soluzione per migliorare la sicurezza in Formula 1.