Periodo difficile per Nico Rosberg, in Australia non è mai stato in grado di impensierire Hamilton e in Malesia la musica non sembra essere cambiata. Anzi, dopo le qualifiche si è ritrovato anche dietro a Sebastian Vettel, sempre più a suo agio sulla SF15-T, al punto che sembra essere tornato il cannibale dei quattro mondiali in Red Bull.

Così, il pilota tedesco è stato offuscato anche dal connazionale che milita nella rediviva Ferrari, quello che aveva cercato di sbeffeggiare invitandolo al briefing prima delle qualifiche di Sepang. Ecco, adesso Nico non ha più voglia di scherzare, domani dovrà stare attento anche a Vettel, che gli partirà davanti, e se il tempo sarà inclemente come oggi, diventerà difficile da prendere.

Il suo stato d’animo si percepisce dalle dichiarazioni rilasciate dopo le qualifiche ai microfoni di Sky: “non ho guidato abbastanza bene e la cosa mi da fastidio, la terza posizione non va bene per domani ma è così. Non ho fatto abbastanza bene ma almeno partirò dalla parte pulita della pista e questo mi dovrebbe aiutare a superare Sebastian”.

Parole che anticipano altre affermazioni poco eleganti nei confronti della Ferrari, attraverso le quali, elogiando Vettel, Rosberg cerca di sminuire il valore della “rossa” e di giustificare, almeno parzialmente, la sua prestazione deludente.

“Il secondo tempo è più merito di Sebastian che della Ferrari, ha guidato molto, molto bene e devo accettarlo. Per domani sarà interessante, possiamo giocare con le gomme, con le strategie e ci saranno parecchie opportunità per andare a vincere”.

Insomma, nonostante tutto, Rosberg ha ancora nella mente la vittoria, non si arrende all’evidenza, ed è giusto che sia così visto che siamo ancora alla seconda gara stagionale. Ma è innegabile che le difficoltà per lui sono aumentate da quando, in formula 1, Vettel è salito sulla Ferrari, perché se il quattro volte campione del mondo continua a migliorare, in simbiosi con la SF15-T, allora sarà dura per chiunque contrastarlo.