Poteva essere il suo anno, ma la classifica attuale, e soprattutto i risultati in pista dicono che, per il momento, non è così. Parliamo di Nico Rosberg, il grande sconfitto di Monza, l’unico, a parità di monoposto a poter contendere ad armi pari il titolo mondiale a Lewis Hamilton.

“Dopo la rottura del mio motore e la vittoria di Lewis ci vorrebbe un piccolo miracolo per vincere il titolo mondiale di Formula 1”, ha spiegato il figlio d’arte alla Bild. E detta così, l’affermazione sembrerebbe tanto un attestato di resa, ma in realtà il campionato offre ancora occasioni di riscatto, per cui Rosberg, continua il discorso con enfasi differente.

“Ma io ho un grande spirito combattivo. Rinunciare non esiste nel mio vocabolario. Credo ancora di poter essere campione del mondo. Quello che ora è importante è che io torni presto a vincere qualche gara. Mancano sette gare e c’è l’opportunità di vincerne sette. Finché è matematicamente ancora possibile, ci credo ancora”.

Certo, l’eventualità che nelle prossime gare i guai tecnici capitino alla monoposto di Hamilton esiste, così come la possibilità di centrare sette vittorie, ma è un po’ come quei discorsi degli allenatori di Serie A in profumo d’esonero che affermano: “da oggi ogni partita è una finale”.

Quindi Rosberg ci crede o quanto meno deve crederci, altrimenti il campionato potrebbe chiudersi già dalla prossima gara, perché al momento, nonostante i progressi della Ferrari, con la Mercedes ancora superiore, se anche lui tirasse i remi in barca, Hamilton non avrebbe avversari, tranne che in situazioni particolari.

Vedremo dunque, se già dal prossimo gran premio Rosberg riuscirà ad accorciare il distacco da Hamilton, e magari a recuperare punti preziosi per tentare di riaprire il discorso per il titolo o se capitolerà definitivamente.

Certo, se non potrà contare sull’ultima power unit della Mercedes, per il tedesco sarà dura contendere la scena al campione del mondo in carica.