Tra le monoposto più attese in questo 2016 della Formula 1, che è stato indicato da tutti come l’anno del duello definitivo tra Mercedes e Ferrari, troviamo sicuramente la Red Bull, che ha patito, e non poco, lo scorso anno, per via di una power unit griffata Renault, nettamente al di sotto delle aspettative.

Così, pare che per questo 2016 non sia tutto da buttare, il progetto c’è e non è legato solamente alla nuova livrea, quella con vernice opaca, che rende ulteriormente moderna la creatura di Milton Keynes. Adrian Newey ha smesso di lavorare a mezzo servizio e si è rigettato a capo fitto nella Formula 1, quindi potremmo anche essere spiazzati da questa nuova RB12.

L’aerodinamica è a dir poco estrema, come piace al progettista in questione, con muso affilato, panche snellite nella parte inferiore e mozzi forati. Il che la dice lunga sull’impegno della Red Bull, una squadra capace di accaparrarsi ben 4 mondiali consecutivi qualche stagione fa e che vuole essere assolutamente della partita anche nel 2016.

Certo, bisognerà vedere come andrà il V6 Renault che porta il Marchio Tag Heuer sulle testate, per capire se l’impegno di Newey non sarà stato vanificato da una power unit poco competitiva. Intanto Ricciardo e Kvyat avranno di sicuro una monoposto più efficace di quanto potessero sperare.

Dunque, lo spauracchio di una Toro Rosso più veloce grazie al motore Ferrari potrebbe essere rientrato, ma è chiaro che i test di oggi inizieranno a dare importanti responsi in merito alla monoposto in questione.

Sarebbe interessante se un altro team di valore, spinto da una power unit differente, potesse inserirsi nella lotta tra Mercedes e Ferrari e rendere ulteriormente interessante e carica d’interrogativi la stagione che sta per iniziare con la gara del 20 marzo a Melbourne. Di certo, aiuterebbe gli ascolti e potrebbe incrementare l’interesse verso la Formula 1.