Con la crisi tecnica della Renault e le accuse, neanche troppo velate della Red Bull, sulla scarsa resa dei motori francesi, è più che logico pensare ad un motore differente sulle monoposto di Milton Keynes nelle prossime stagioni. Così, i rumors avevano indicato anche la possibilità di un propulsore Ferrari, ma il patron del team, Dietrich Mateschitz, ha smentito categoricamente.

“Non c’è niente di vero dietro a questi rumors. Per il 2016 non abbiamo alternative alla Renault. Non credo che ci darebbero un motore abbastanza buono per battere la squadra che ce lo fornisce. Inoltre ci sono grosse restrizioni aerodinamiche che non permettono di fare la differenza da questo punto di vista e a noi non piace essere qui solo per fare presenza”.

Quindi, nonostante la situazione e contro ogni previsione, è stata rinnovata la fiducia verso la Renault ma con riserva. “Non ci hanno portato via solo tempo e denaro, ma anche la volontà e la motivazione. Non c’è nessun pilota o telaio in grado di compensare questa mancanza di cavalli. Inoltre i regolamenti sull’aerodinamica sono talmente rigorosi da impedire ad Adrian Newey di sfruttare tutto il suo talento. Senza dimenticare che abbiamo già usato quattro motori su entrambe le vetture, quindi perderemo spesso posizioni in griglia”.

Poi, il numero 1 della Red Bull è tornato a parlare di una possibile fuoriuscita dalla Formula 1 prima del 2020, data della scadenza naturale del contratto concordato con Ecclestone. “Quante squadre sono uscite nonostante avessero un contratto? Non possono costringerti a rimanere se vuoi uscire. Non posso prevedere cosa succederà tra due o tre anni, né se ci saranno ancora le nostre squadre. In Formula 1 è meglio non fare previsioni”.

Ecco, Mateschitz è un personaggio schietto, che non fa complimenti ed è consapevole della sua posizione e del suo carisma. Vedremo, se alla fine della stagione, nonostante queste dichiarazioni rilasciate in un’intervista a SpeedWeek, continuerà a lavorare con Renault o penserà ad un nuovo fornitore di motori.