Il tempo scorre veloce, e proprio nel momento in cui i team di Formula 1 devono iniziare a preparare le monoposto per la prossima stagione, la Red Bull non ha un motore, una power unit all’altezza, ma non è intenzionata a rinunciare a quelle della Mercedes.

Lo ha fatto sapere chiaramente il team principal delle lattine volanti, Chris Horner, il quale ha spiegato chiaramente che “la decisione non spetta a Wolff, in quanto la trattativa si svolge ad un livello superiore”. Parole che lasciano intendere una nuova apertura da parte dei vertici della Stella a Tre Punte, o sono solamente fumo negli occhi per gli addetti ai lavori.

Lo scopriremo presto, nel frattempo, la Ferrari, che a questo punto sarebbe l’unica possibilità per la Red Bull, è attanagliata dallo stesso dilemma Mercedes, ovvero quello di fornire una power unit vincente ad una squadra potenzialmente in grado di contenderle il mondiale.

Così, per il momento la Red Bull rimane in questa sorta di purgatorio motoristico favorito dal divorzio frettoloso con la Renault, che adesso starebbe per dar vita ad un nuovo team ufficiale rilevando la Lotus, con tutta l’intenzione di dimostrare il suo valore in maniera indipendente.

Insomma, una situazione allo stallo, con la Red Bull che preme per avere i motori Mercedes e la Ferrari che rimane alla finestra con qualche lecito dubbio sulla questione, la faccenda tiene banco più del mercato piloti, del travaso di tecnici da una squadra all’altra e delle questioni regolamentari.

Segno che qualcosa, ai piani alti, forse si sta muovendo, perché è chiaro che Formula 1 difficilmente rinuncerà al cash della Red Bull, troppo importante in un mondo comandato da dio denaro, e dove tutto ruota intorno ad interessi economici altissimi, gli stessi che hanno escluso, senza troppa nostalgia, circuiti storici e che non fanno sconti ai team in difficoltà.

Quindi, per non vedere la griglia ulteriormente ridotta e per non dover ricorrere all’artificio della terza monoposto per team, la Formula 1 dovrà per forza agire sulla questione delle power unit Red Bull, ormai divenuto un caso all’ordine del giorno.