Dopo i rumors che avevano accostato l’Aston Martin alla Force India, ecco che il brand inglese arriva in Formula 1 con la Red Bull, grazie ad un contratto di sponsorizzazione. Certo, l’accoppiata si ferma alla livrea della monoposto, ma è comunque suggestivo leggere il nome della Casa britannica sulle vetture di Milton Keynes.

Ancora più interessante il progetto che vede la collaborazione della Red Bull, in particolare del fantasioso progettista Adrian Newey, per la realizzazione di una Hypercar stradale che, per il momento, è chiamata AM-RB 001. Una sigla che ricorda più un prodotto militare che un’auto, ma si riferisce unicamente al nome del progetto in questione.

“Da quando avevo sei anni ho sempre avuto due obiettivi nella vita: essere coinvolto nella progettazione di un auto da corsa, e di una super macchina stradale, ha affermato Adrian Newey, la prima ambizione ha dato forma alla mia carriera fino ad oggi, mentre la seconda è sempre stata limitata a qualche schizzo o scarabocchio nel corso degli anni. Ora è arrivata l’opportunità di lavorare con Marek e ai suoi colleghi dell’Aston Martin e per me è fantastico. Avremo la possibilità di convertire la tecnologia che abbiamo sviluppato in F.1 in un nuovo contesto”.

Parole che suonano come musica nelle orecchie degli appassionati e che alimentano la fantasia degli addetti ai lavori. Chissà quale diavoleria penserà Newey per rendere la sua Aston Martin più veloce della concorrenza? Al momento è impossibile rispondere a questa domanda, ma è chiaro che dal punto di vista del marketing, la Casa inglese ha avuto una grande intuizione, e c’è da scommettere che più di un collezionista si sta fregando le mani..

Dopo tutto, terminata la produzione della One-77, la Aston Martin ha bisogno di un’altra Hypercar stradale che possa competere con le varie LaFerrari, McLaren P1 e Porsche 918 Spyder, e perché no, anche con Pagani e Bugatti.