Le qualifiche del gran premio di Formula 1 di Suzuka non hanno arriso a Kimi Raikkonen, il pilota della Ferrari che fino al Q3 aveva sempre vinto il confronto interno con Vettel, partirà dalla sesta posizione in griglia, ma recrimina il fatto di non aver potuto concludere il suo ultimo giro a causa dell’incidente di Kvyat.

“Il risultato di questa qualifica è un po’ deludente: fino a quel momento eravamo stati molto veloci e il comportamento della vettura era piuttosto buono. Le prime due parti sono andate bene, ma il mio primo tentativo in Q3 non è stato niente di speciale: le gomme non avevano aderenza. Mi spiace non essere riuscito a completare il secondo giro: sono sicuro che avremmo potuto migliorare, ma la bandiera rossa ha interrotto la sessione”.

Parole che esprimono tutto il disappunto di Iceman, che comunque rimane concentrato sulla gara, consapevole di aver un buon feeling con  la sua Ferrari e di poter far bene durante un gran premio che si annuncia lungo e complicato.

“La gara di domani è un punto interrogativo, perché nessuno ha avuto il tempo di girare molto sull’asciutto con sequenze prolungate, ma penso che dovremmo andare bene. Speriamo di aver fatto tutto nel modo giusto e di poter riguadagnare posizioni. Partendo dietro altre macchine la gara si annuncia lunga, ma noi cercheremo di fare una buona partenza e poi si vedrà”.

Dunque, aspettiamo che si spengano i semafori per vedere Raikkonen all’opera nella sua rincorsa personale su un tracciato dove è possibile sorpassare e quindi superare le monoposto più lente. Ecco, paradossalmente,  se c’è un circuito dove partire davanti è importante ma non fondamentale, quello è Suzuka, una notizia che darà sollievo alla squadra di Maranello, leggermente attardata nelle qualifiche.

Insomma, Kimi, con la sua calma serafica, aspetta al varco gli avversari, con la consapevolezza di poter far decisamente meglio di quanto si è visto durante le prove.