Come sempre, Kimi Raikkonen non è uno che si nasconde nelle dichiarazioni, e così, alla vigilia del gran premio di Formula 1 del Bahrain, parla della situazione delle qualifiche, della Ferrari e del problema di affidabilità avuto in Australia.

Su format ritornato di colpo in voga in Barhain ammette: “vedremo quanto abbiamo già visto a Melbourne. Sarà lo stesso per tutti, non ho molto da aggiungere”. Dunque, una formula che non lo entusiasma, ma che, alla fine, non lo preoccupa più di tanto.

Piuttosto, le cose si fanno interessanti quando parla della nuova Ferrari e delle aspettative per la gara di domenica. “L’anno scorso siamo andati abbastanza bene, ma ora abbiamo monoposto differenti, e già oggi abbiamo visto delle condizioni climatiche non usuali per il Bahrain. La Mercedes sarà veloce come sempre, ma aspettiamo anche di vedere cosa faranno gli sfidanti. La mia gara in Australia è finita male ma questo è un nuovo week-end. Sarà importante iniziare il lavoro subito nella giusta direzione, poi vedremo il risultato finale”.

Quindi esprime il suo punto di vista in merito all’affidabilità della monoposto di Maranello in relazione al problema avuto a Melbourne. “Ovviamente preferirei non avere questi inconvenienti, ma a volte succedono e non è questione di fortuna o sfortuna. Dobbiamo curare meglio certi aspetti cercando di prevenire eventuali problemi. In un certo senso posso dire che si tratta di sfortuna perché il problema si manifesta in gara piuttosto che in prova, ma quando qualcosa si rompe non è per questioni di sfortuna. Non abbiamo avuto alcun contrattempo nei test, e quando non hai precedenti è difficile prevedere cosa accadrà. Sono sicuro che le cose questo weekend andranno meglio, ma il problema che mi ha bloccato a Melbourne mi è costato una gara”.

Poi, commentando le aspettative per la gara Iceman ha spiegato, anche in virtù dei risultati dello scorso anno: “è un circuito dove se hai una buona performance puoi sorpassare, ed in generale è una pista che mi piace. Ma quello che è successo in passato non cambia nulla”.