La gara di Kimi Raikkonen, sul tracciato di Shangai, in Cina, è stata condizionato da un contatto molto dubbio e alquanto strano avvenuto tra lui e la Ferrari del compagno di squadra Sebastian Vettel. Il tedesco al termine della gara è riuscito a salire sul secondo gradino del podio mentre il finlandese si è dovuto accontentare della quinta posizione.

Kimi Raikkonen, dopo lo scontro con Vettel, è dovuto rientrare ai box per rimettere in sesto la sua Ferrari per iniziare una lunga risalita che lo ha portato fino al quinto posto: “Non ho la minima idea di quello che è successo in partenza, all’improvviso sono stato colpito e mi sono girato. Ho cercato di dare il massimo per rimontare. All’inizio non è stato facile, poi sono riuscito a recuperare posizioni. Ovviamente il quinto posto non è quello che volevamo, ma considerati gli imprevisti non è neanche un disastro”.

Vettel, al termine della gara, si è scusato (lo ha fatto anche via radio con il team) con Kimi ma il tedesco ha dato la colpa dell’incidente a Kvyat. Il pilota Red Bull, che ha chiuso la sua gara al terzo posto, sarebbe, secondo Vettel, entrato troppo forte nella “famigerata curva” e cosi Vettel, visto l’ingresso aggressivo di Kvyat ha dovuto spostarsi speronando la gomma di Kimi:

“Seb è venuto a scusarsi, ed è ovviamente dispiaciuto. Ma questo purtroppo non cambia quello che è successo. Sono sicuro che non ha cercato di farlo apposta, ma non è stata una situazione ideale per me e per la squadra. Ho pagato io il prezzo per l’accaduto. Speravamo molto di più da questa gara, ma il quinto posto comunque mi ha garantito dei punti”.