La Formula 1 riparte dal Barhain, con tante curiosità sulla Ferrari, l’unica in grado di dare del filo da torcere alla Mercedes, e per il momento vittima di una strategia sbagliata nella gara inaugurale. Il potenziale c’è, ma ancora non è chiaro se è abbastanza per puntare al titolo.

Nel frattempo, Raikkonen rispolvera ricordi piacevoli di questa corsa, dove, nel 2015 è arrivato secondo. “Mi piace Sakhir, la pista è bella, non ci sono curve molto difficili ma completare un buon giro su questo circuito è comunque difficile. Le condizioni possono variare moltissimo a causa del vento, fa caldo a mezzogiorno e di sera fa abbastanza freddo, ma è comunque un bel posto”.

Insomma, un circuito in cui Iceman ha saputo esprimersi al meglio e che lascia al pilota Ferrari un certo rammarico. “Forse avrei potuto vincere, con uno o due giri in più, ma è inutile fare supposizioni. Siamo arrivati secondi e questo è tutto. Non è andata male, ma sarebbe potuta andare meglio”.

Infine, il finlandese di Maranello spiega le difficoltà che questo tracciato può generare sull’impianto frenante. “In un mondo ideale in cui tutto funziona va bene, ma nella realtà a volte possono esserci problemi, però abbiamo un buon sistema. Girare su questo circuito è abbastanza impegnativo e alcune vetture possono avere problemi con i freni, ma se subentrano problemi dipende da come ne gestisci il raffreddamento”.

Concreto e sintetico come sempre, Raikkonen si prepara alla gara del Barhain consapevole che in Australia stava facendo una corsa interessante fino al problema tecnico occorso alla sua F16-H. Quindi, Iceman spera in cuor suo di avere una gara regolare, senza colpi di scena e di capitalizzare al massimo il potenziale della propria vettura.

Vedremo se riuscirà a sorprendere i piloti Mercedes, con Hamilton che vorrà sicuramente riprendersi dalla prima vittoria del 2016 di Rosberg in Australia.