Tra i delusi di giornata, dopo le prove libere 2 del gran premio di formula 1 di Spagna, troviamo sicuramente Kimi Raikkonen, uno dei piloti più discussi degli ultimi tempi, per via del suo contratto in scadenza e di una competitività finalmente ritrovata.

È logico che Iceman si aspettasse di essere più veloce, soprattutto nel ritmo gara, quindi il suo disappunto al termine delle prove del venerdì è sicuramente giustificato. Comunque, la situazione della pista, con poco grip, non ha permesso al ferrarista, come agli altri piloti di esplorare il limite della monoposto, per cui il quarto tempo maturato tutto sommato non è così negativo come potrebbe sembrare.

“E’ difficile trarre delle conclusioni oggi, perché le condizioni sono molto diverse rispetto a quando abbiamo girato nei test. E’ stata una giornata complicata, perché si scivolava molto, ma i tempi sul giro non sono disastrosi. Non mi sono sentito troppo contento in macchina, ma può capitare al venerdì”.

Quindi il discorso relativo al gap con la Mercedes non è ancora chiaro, lo stesso Raikkonen è categorico sull’argomento: “Non lo so, dobbiamo aspettare e vedere cosa accadrà domani in qualifica”. Già, domani, quando la pista si sarà ulteriormente gommata, con le vetture delle altre categorie che avranno aggredito i cordoli, le monoposto potranno reagire in maniera diversa alle sollecitazioni, e forse i piloti potranno sfruttare al meglio ogni innovazione aerodinamica introdotta in Spagna.

Per questo, aspettiamo l’esito delle qualifiche per avere un quadro più chiaro sulla situazione attuale, e per capire se domenica le Ferrari avranno qualche chance o se ci sarà l’ennesimo assolo Mercedes, magari con un interprete diverso, quel Nico Rosberg che oggi ha mostrato ad Hamilton di avere i numeri per non lasciarlo scappare.

Ancora poche ore dunque, e sapremo, nel frattempo, ai box della Ferrari i briefing saranno incessanti, perché ci sarà molto da discutere.