La Formula 1 si è spostata a Singapore per correre con l’ebbrezza della notte, e così sul circuito illuminato e non privo di difficoltà, sono andati in scena i primi due turni di prove libere che hanno visto non poche sorprese per via dei risultati finali.

Infatti, a sorpresa, nelle libere 2 sono state le Red Bull a tornare protagoniste, con una competitività che non si vedeva da tempo. Proprio in questo contesto dove la power unit riveste un’importanza minore, le vetture di Milton Keynes sembrano essere tornate quelle di una volta.

L’aspetto che sorprende, ma non più di tanto considerati gli ultimi risultati, è che al volante della “lattina volante” più veloce ci sia Daniil Kvyat e non Ricciardo, a sua volta comunque sempre competitivo. Infatti, il russo trapiantato in Italia ha chiuso al comando la seconda sessione di libere con un ottimo 1:46.142.

La buona notizia, per i tifosi Ferrari, è che subito dietro di lui ad appena 39 millesimi di secondo, troviamo Kimi Raikkonen, che anticipa di poco più di un decimo Ricciardo, anche lui decisamente competitivo. E le Mercedes? Per trovarne una bisogna scorrere la classifica di giornata fino alla quarta posizione, dove milita attualmente Lewis Hamilton.

Il campione del mondo ha anticipato l’altro portacolori della Ferrari, vale a dire Sebastian Vettel, che in mattinata è stato anche autore di un lungo mentre andava alla ricerca del limite. Dietro Seb troviamo la Force India di Perez, al sesto posto, e poi la Mercedes di Rosberg al settimo posto, quindi la McLaren di Alonso che, con l’ottavo posto di giornata, è tornato a sentire odore di protagonismo.

Completano le prime dieci posizioni Hulkenberg e Verstappen, mentre sono lontane dai piani alti della classifica le Williams con Massa undicesimo e Bottas diciassettesimo: ma è chiaro che il venerdì non ci si può mai fidare delle monoposto inglesi.

Vedremo cosa accadrà domani, ma è chiaro che, a questo punto, anche le Red Bull saranno della partita e potrebbero sorprendere tutti.