Non si tratta ancora delle qualifiche, ma le prove libere 2 del gran premio di Formula 1 del Bahrain sono state sorprendenti, almeno per quello che è accaduto alle spalle delle Mercedes. Perché risulta chiaro a tutti che a livello di prestazione pura, quando si tratta di tempo sul giro, non ce n’è per nessuno, nemmeno per la tanto attesa Ferrari.

Così, se Rosberg continua a tenere dietro Hamilton, grazie ad uno strepitoso 1’31”001, che vuol dire meno di 1 secondo dal record che appartiene a Michael Schumacher dal 2004; le rosse, non brillano, visto che Raikkonen deve accontentarsi di stare dietro al giovane terribile della Formula 1, vale a dire Verstappen, quarto nella classifica dei tempi di giornata, e che Vettel ha dovuto addirittura accostare per un inconveniente tecnico accontentandosi del sesto posto.

Certo, in gara tutto potrebbe cambiare, visto il passo delle rosse, ma intanto dietro alle Mercedes, al terzo posto, spunta un redivivo Jenson Button che, non dimentichiamocelo, è pur sempre un campione del mondo, coadiuvato finalmente da una McLaren all’altezza, soprattutto grazie al motore Honda.

Propulsore che domani potrebbe dar man forte anche alla new entry della stagione, vale a dire Stoffel Vandoorne, campione in carica della GP2, chiamato a sostituire Alonso e undicesimo nella graduatoria dei tempi, ma solo per un errore. Lo spagnolo, dal canto suo, starà cercando di capire chi sia l’artefice del maleficio che lo tiene lontano dai giochi proprio quando potrebbe avere una monoposto adeguata alle sue doti di guida.

Nel limbo, dietro alle squadre di vertice ed alle sorprese del 2016, ecco che troviamo le Red Bull e le Williams, rispettivamente, in settima ed in nona posizione, con Kvyat e Ricciardo, ed in ottava e decima posizione, con Bottas e Massa.

Insomma, questo venerdì ci ha restituito una Formula 1 interessante, con alcuni spunti che, per il momento, ci fanno dimenticare le polemiche sulle qualifiche.