Le qualifiche del gran premio di Shanghai di formula 1 parlano tedesco, con le due Mercedes che hanno conquistato la prima fila, lasciando poche chance di inserirsi nella loro sfida al giro veloce alle altre monoposto. Il mattatore di giornata è stato ancora una volta Lewis Hamilton, in una forma strepitosa, che ha compiuto il suo giro perfetto in 1:35.782.

Dietro di lui troviamo un Rosberg decisamente rivitalizzato, il quale, dopo essere stato costantemente due decimi in ritardo rispetto allo scomodo compagno di squadra, ha chiuso con un distacco irrisorio: +0.042. Un risultato che lo rende decisamente competitivo in gara, a tutto vantaggio della Ferrari che potrebbe sfruttare la lotta tra i due alfieri della Mercedes.

Terzo, con onore, Sebastian Vettel, veloce, ma non abbastanza da poter insidiare le monoposto della Stella a Tre Punte, lontane a +0.905. In compenso, Seb sa di poter contare su una Ferrari decisamente migliore nel passo gara, ed è consapevole che le Mercedes nelle prove possono sfruttare un surplus di potenza di cui non usufruiscono nel gran premio per ovvi motivi di affidabilità.

Sesto Raikkonen, scavalcato dalle Williams di Massa e Bottas, ed alle prese con un posteriore ballerino che gli ha sporcato il giro veloce. Comunque, bisogna dire che Iceman ha compiuto un ottimo lavoro di squadra, condividendo gli assetti con Vettel, e consentendogli di ottenere la seconda fila.

Quindi la Williams è in crescita, anche se le monoposto inglesi hanno avuto problemi di sovrasterzo in uscita dalle curve; ancora in difficoltà la Red Bull, con il solo Ricciardo a giocarsi le prime 10 posizioni nel Q3, dove ha maturato la settima posizione in griglia, ed un Kvyat schiacciato da una responsabilità troppo grande.

Migliora la Lotus, con Grosjean, che partirà ottavo davanti alle due Sauber di Nasr ed Ericsson che continuano ad occupare una posizione dignitosa in griglia di partenza con ottime probabilità di concludere a punti. Male, ancora una volta le McLaren, colpevoli di non aver centrato l’obiettivo di entrare nel Q2, e per questo condannate a correre una gara nelle retrovie.